Cillian Murphy avrà molto più spazio nel terzo capitolo di 28 anni dopo. A confermarlo è stato Danny Boyle, che durante lo Zurich Film Festival ha parlato del futuro della saga iniziata nel 2002 con 28 giorni dopo. Il regista ha assicurato che il nuovo film si farà, anche se non sa ancora quando, e soprattutto ha anticipato che Jim tornerà con una presenza ben più consistente rispetto a quella avuta recentemente in 28 anni dopo – Il tempio delle ossa.
Boyle si trovava al festival svizzero per presentare Ink, il suo nuovo film con Jack O’Connell e Guy Pearce, quando ha fornito un aggiornamento sul terzo capitolo di 28 anni dopo. “28 anni dopo 3, o comunque finirà per chiamarsi, verrà realizzato perché la gente continua a chiederlo. Non so esattamente quando, ma c’è una sceneggiatura, un’ottima sceneggiatura di Alex Garland“, ha dichiarato il regista. Il progetto, dunque, non ha ancora una data di produzione o di uscita, ma Garland ha già scritto il copione del capitolo destinato a proseguire la storia dopo The Bone Temple.

Boyle è stato ancora più esplicito parlando di Cillian Murphy: “Ci sarà molto Cillian Murphy“, ha assicurato. Una precisazione importante dopo il modo in cui Jim è stato riportato nella saga. Murphy interpretava il giovane corriere che si risvegliava dal coma nella Londra devastata dal virus della Rabbia in 28 giorni dopo, ma era tornato in 28 anni dopo – Il tempio delle ossa solo con una breve apparizione che mostrava nuovamente Jim a oltre vent’anni di distanza dagli eventi del primo film. Quelle poche scene, quindi, sembrano essere soprattutto il punto di partenza per un coinvolgimento molto più ampio nel prossimo capitolo. Boyle non ha spiegato quale sarà il ruolo di Jim nella nuova storia e, almeno per ora, non ci sono elementi per affermare che sarà nuovamente il protagonista. Le sue parole chiariscono però che la presenza di Murphy non sarà limitata a un altro cameo e che il personaggio avrà un peso maggiore nello sviluppo del film.
Il regista ha anche scherzato sul rapporto con l’attore e su una delle scene più ricordate di 28 giorni dopo: “Se si spoglierà ancora, questo non lo so. Adesso ha vinto l’Oscar“. Boyle ha ricordato di essere rimasto sorpreso dal fisico di Murphy durante le riprese del film del 2002, paragonandolo a Iggy Pop e raccontando che l’attore, nonostante non si allenasse particolarmente, aveva un aspetto perfetto per ciò che voleva mostrare sullo schermo.

Il terzo film dovrebbe completare il progetto avviato con 28 giorni dopo e proseguito con 28 anni dopo – Il tempio delle ossa, di cui potete trovare la nostra recensione. Boyle, che ha diretto il primo capitolo della nuova trilogia lasciando il secondo a Nia DaCosta, ha più volte manifestato l’intenzione di tornare dietro la macchina da presa per la conclusione. Mancano ancora una data e dettagli sulla trama, ma dopo il breve ritorno di Jim ne Il tempio delle ossa, adesso c’è almeno una certezza in più: nel prossimo film vedremo molto più Cillian Murphy.
