Leonardo DiCaprio ha annunciato, all’interno di una cover story esclusiva dedicata al recente successo (almeno per la critica!) de Una battaglia dopo l’altra, la sua partecipazione al secondo capitolo di Heat, seguito dell’omonimo film cult di Michael Mann. Al tempo stesso però, ha spiegato che non sarà nello spinoff di C’era una volta a Hollywood.
Michael Mann tornerà dietro la macchina da presa anche per il nuovo Heat, un ibrido prequel-sequel che, oltre a raccontare la giovinezza di William Hanna e Neil McCauley (i personaggi di Pacino e De Niro nel primo film) si concentrerà anche sul destino di Chris Shiherlis, il personaggio interpretato nel primo film da Val Kilmer, nei giorni successivi al climax del primo capitolo.

Il premio Oscar per Revenant, pur confermando a Deadline i rumor che lo annunciavano coinvolto nel progetto – non ha voluto – potuto – rivelare quale effettivamente sarà il suo ruolo in quest’opera, tratta da un romanzo scritto dallo stesso Mann
“Dobbiamo ancora decidere: Ci stiamo ancora lavorando, siamo ancora lontani dall’inizio delle riprese. Renderemo omaggio a Heat, con un tributo vero e proprio, riprendendo la storia da lì. La storia è ambientata nel futuro e nel passato, a partire dal momento cruciale di quello che considero il più grande film crime noir della mia vita. È uno di quei film che continuano a risuonare, di cui continuiamo a parlare, che è stato imitato così tante volte e ha influenzato una marea di altri film. Non potremo mai replicare ciò che è stato Heat, quindi gli renderemo omaggio, ma creando un’opera con una sua identità.»
Parallelamente, Di Caprio ha confermato che non prenderà parte a The Adventures Of Cliff Booth, spinoff di C’era una volta a Hollywood in cui Brad Pitt rivestirà i panni dell’omonimo stuntman
«Ne abbiamo parlato un po’, ma alla fine io non ci sarò. In definitiva, non vedo l’ora di scoprire come continua la storia di Cliff Booth, anche se io non ne farò più parte. Credo che David Fincher sia la scelta perfetta: Quentin è un grande estimatore del suo lavoro, io lo sono altrettanto, e non c’è persona più adatta a raccogliere quell’eredità e portare avanti il racconto. Sono davvero curioso di vedere cosa ne verrà fuori.»
