Quando aveva poco più di trent’anni, Ellen Burstyn era convinta di sapere già quando sarebbe terminata la sua carriera: a quarant’anni. Oggi ne ha 93 e continua a recitare, un percorso che l’attrice considera quasi incredibile e che, secondo lei, racconta anche quanto sia cambiato il posto delle donne nel cinema e nella società.
Interrogata sulla possibilità per le attrici di continuare a trovare ruoli importanti anche in età avanzata e sull’apertura di nuove opportunità per le generazioni che verranno dopo di lei, Burstyn ha ricordato alla Mostra del Cinema di Venezia 2026 quanto fossero diverse le sue aspettative all’inizio della carriera:
“Ricordo che quando avevo forse trent’anni pensavo a quanto sarebbe durata la mia carriera. Ero sicura che a quaranta sarebbe finita. Non pensavo che sarebbe andata avanti molto più a lungo”
La realtà si è rivelata molto diversa: “Il fatto che io abbia 93 anni e stia ancora lavorando è una specie di miracolo che, in qualche modo, sono riuscita ad attirare nella mia vita. Ne sono completamente stupita“. Burstyn non considera però la propria longevità professionale soltanto una conquista personale. L’attrice ha ricordato le donne che hanno contribuito a cambiare la percezione del ruolo femminile nella società, rendendo possibile anche per le artiste immaginare carriere molto più lunghe rispetto al passato.
“Sono profondamente grata a tutte le donne che hanno lavorato per cambiare la coscienza del mondo nei confronti delle donne. Il lavoro che hanno fatto ha reso possibile per noi continuare ad avere vite più lunghe come artiste.”

Tra queste, Burstyn ha voluto ricordare in particolare Gloria Steinem, figura centrale del femminismo statunitense scomparsa il 2 settembre a 92 anni. L’attrice ha raccontato quanto fosse stata influenzata da Ms., la rivista femminista cofondata da Steinem nei primi anni Settanta, collegando quella nuova consapevolezza anche a uno dei film fondamentali della propria carriera: Alice non abita più qui, diretto da Martin Scorsese nel 1974. Burstyn ha ricordato una battuta pronunciata dal suo personaggio Alice: “Voglio dire, è la mia vita. Non è la vita di un uomo che sto aiutando a vivere“.
Una frase che, secondo l’attrice, sintetizzava bene ciò che stava cambiando in quegli anni. “Era davvero così prima che le cose cambiassero“, ha spiegato. A oltre cinquant’anni da quel film, Burstyn vede quindi nella propria stessa carriera una conseguenza di quella trasformazione. Un’attrice che a trent’anni pensava di avere davanti a sé soltanto un altro decennio di lavoro ha continuato a recitare fino a 93 anni.
Ellen Burstyn talks working into later life with role in #VeniceFilmFestival film ‘Place To Be’: “When I was like maybe in my 30s, and I thought about how long my career would last. I was sure I’d be finished by 40… The fact that I’m 93 and still working is a miracle” pic.twitter.com/mPPFzFuibF
— Deadline (@DEADLINE) September 9, 2026
