John Woo ha detto la sua sui cinecomic e, a quanto pare, il celebre regista preferisce evitare sia quelli prodotti dai Marvel Studios sia quelli targati DC, a favore dei film di Martin Scorsese. Nel corso di una recente intervista, al regista è stato chiesto quali siano i suoi film preferiti e quale fosse il suo pensiero relativamente ai film tratti da fumetti. John Woo, d’altro canto, è stato sufficientemente chiaro e ha abbracciato il pensiero del regista di Taxi Driver.
Come riportato da Deadline, John Woo ha dichiarato: “Non mi sono mai piaciuti i film con effetti speciali esagerati né tantomeno quelli tratti dai fumetti. Preferisco i film di Martin Scorsese e quel tipo di cinema là. Non vedo l’ora di poter vedere Killers of the Flower Moon. Mi piace il cinema vecchio stile, avete presente? Cinema dal vero. Oggi non fanno più film del genere”.
Tra i film recenti che John Woo ha amato c’è Hell or High Water, diretto nel 2016 da David Mackenzie. Il regista ha dichiarato: “Sì, ottime performance, ottima azione. Si tratta di una sorta di tragedia”. Il filmmaker ha rivelato di aver amato a tal punto quel film da aver fatto di tutto per collaborare con il suo direttore della fotografia, Giles Nuttgens in Silent Night. Il professionista, però, era già occupato in altri progetti.
L’opinione di John Woo sui film di supereroi fa eco a quella di Martin Scorsese, che ha criticato i film e l’impatto che hanno avuto sugli spettatori. “Il pericolo è quello delle conseguenze sulla nostra cultura”, ha detto il regista a GQ in un profilo dedicatogli in occasione dell’uscita del suo nuovo film (di cui abbiamo parlato nella nostra recensione di Killers of the Flower Moon). “Perché ci saranno generazioni che penseranno che il cinema è solo quello”.
Martin Scorsese afferma che ora spetta ai registi “reagire con più forza” per mostrare agli spettatori altri lati del cinema. “Colpiteli da tutti i lati e non arrendetevi”, ha aggiunto. “Vediamo cosa sappiamo fare. Andate là fuori e fatelo. Reinventate. Non lamentatevi. Ma è vero, perché dobbiamo salvare il cinema”.
