Meryl Streep sarà, ora è ufficiale, la voce di Aslan in Narnia: il nipote del mago, il nuovo adattamento cinematografico della saga di C.S. Lewis diretto da Greta Gerwig. La scelta riunisce la regista e l’attrice dopo la collaborazione in Piccole donne e affida a una delle interpreti più celebri della sua generazione il compito di dare voce alla figura più iconica e spirituale dell’universo di Narnia, il leone creatore del mondo magico.
Il film, prodotto da Netflix avrà una distribuzione iniziale nelle sale cinematografiche, con esclusiva delle sale IMAX in USA, per poi approdare in piattaforma, ed è tratto dall’omonimo romanzo prequel de Il leone, la strega e l’armadio, ove si raccontano le origini del mondo di Narnia attraverso la storia di Digory e Polly, interpretati da David McKenna e Beatrice Campbell.
I due bambini scopriranno la cosiddetta Foresta tra i mondi dopo essere entrati in possesso di un anello magico donato loro dallo zio di Digory, interpretato da Daniel Craig. Nel cast figurano inoltre Emma Mackey, Carey Mulligan e Ciarán Hinds.
Intervistata da Empire, Gerwig ha spiegato che per la voce di Aslan cercava un’interprete capace di incarnare una particolare combinazione di caratteristiche: autorevolezza e gravità, ma senza trasformare il personaggio in una presenza cupa o eccessivamente solenne.
“Per questo ruolo serve qualcuno che sappia essere profondo ma non pretenzioso, che porti con sè autorevolezza e gravità, ma non appesantite da una cupa e tetra seriosità. Qualcuno capace di comunicare profondità e pathos, gioia e incanto.”
La regista ha sempre avuto inoltre in mente un requisito anagrafico preciso
“Serve un’attrice con più di 70 anni, che possa portare con sé la saggezza dell’esperienza, ma che al tempo stesso conservi la capacità dello stupore fresco proprio dei bambini. E serve anche una delle più grandi interpreti di tutti i tempi; direi che si tratta di una shortlist davvero molto corta!.”
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La scelta di Meryl Streep, da tempo ventilata, si inserisce così in una precisa idea di Aslan, che Gerwig non sembra intenzionata a trattare semplicemente come una figura maestosa o divina. Anche il design del personaggio si discosterà infatti dall’immaginario più tradizionale del leone di Narnia: Aslan avrà occhi caratterizzati da eterocromia e striature rosse sul volto, elementi concepiti come un omaggio a David Bowie.
Il riferimento al musicista britannico non riguarda però soltanto l’estetica. Gerwig ha descritto la propria visione di Narnia come una sorta di grande rock opera, collegando direttamente la natura musicale del mondo creato da C.S. Lewis alla presenza di Aslan.
Narnia è letteralmente un mondo fatto di musica. È un mondo evocato da Aslan tramite il canto, e per me il rock ‘n’ roll rappresenta esattamente questo: un universo generato dalla musica.
In questa prospettiva, la scelta di Streep assume un significato ulteriore: la sua voce dovrà contribuire a costruire non soltanto la dimensione autorevole di Aslan, ma anche quella più luminosa, gioiosa e pregna di sense of wonder, che Gerwig vuole associare alla nascita di Narnia.
Narnia: il nipote del mago arriverà nelle sale cinematografiche il 12 febbraio 2027, prima di approdare su Netflix il 2 aprile.
