Il franchise di Jason Bourne potrebbe essere pronto a una svolta epocale. Secondo recenti indiscrezioni rivelate dall’esperto di scoop Jeff Sneider, Universal Studios starebbe valutando un reboot completo della saga di spionaggio con una nuova protagonista al posto di Matt Damon: l’attrice Zendaya. La notizia ha generato un’ondata di speculazioni nel mondo del cinema, anche se la major ha prontamente smentito attraverso un portavoce ufficiale.
Le voci di corridoio raccolte da Sneider indicano che Zendaya avrebbe sostenuto diversi colloqui con Universal per assumere il ruolo principale della saga. L’idea dello studio sarebbe quella di proporre un reboot completo del franchise, con l’attrice nei panni di una spia affetta da amnesia, riprendendo quindi la tematica centrale che ha reso celebre Jason Bourne. Tuttavia, la contraddizione tra le fonti di Sneider e la smentita ufficiale – riportata da MovieWeb – lascia aperta ogni possibilità.
HOT RUMOR: I’m not reporting that ZENDAYA is gonna be the next BOURNE… but I’m not not saying that, either. She’s DEFINITELY had discussions about it. Plus, I can see it. I wonder if anyone will ask her/Damon about it on the press tour for THE ODYSSEY.https://t.co/NF1S4JeWnN
— Jeff Sneider (@TheInSneider) June 24, 2026
Il franchise dei film di Bourne – qui vi spieghiamo in che ordine vederli – è stato lanciato nel 2002 con The Bourne Identity, tratto dai romanzi di Robert Ludlum. Matt Damon ha interpretato Jason Bourne, un ex agente della CIA che non ricorda nulla del proprio passato ed è costretto a fuggire da chi vuole eliminarlo. Il primo capitolo ha dato vita a una serie di successo prodotta e distribuita da Universal Studios, che ad oggi conta quattro film con Damon come protagonista: The Bourne Identity del 2002, The Bourne Supremacy del 2004, The Bourne Ultimatum – Il ritorno dello sciacallo del 2007 e Jason Bourne del 2016

Nel 2012 è stato realizzato anche uno spin-off intitolato The Bourne Legacy, che ha esplorato altri aspetti dell’universo narrativo della saga. Il film di maggior successo commerciale resta The Bourne Ultimatum del 2007, che ha incassato oltre 440 milioni di dollari in tutto il mondo con un budget di 130 milioni. L’ultimo capitolo con Damon, Jason Bourne del 2016, si è attestato come secondo miglior incasso del franchise con oltre 415 milioni di dollari globali.
Nel 2025 è emersa la notizia che Universal aveva acquisito completamente i diritti del franchise di spionaggio di Robert Ludlum, con l’intenzione di rilanciarlo avendo il controllo totale della proprietà intellettuale. A distanza di un anno, le indiscrezioni su Zendaya come possibile nuova protagonista hanno riacceso l’interesse per il futuro della saga.
La scelta di Zendaya rappresenterebbe una mossa strategica interessante per Universal, considerata la forte popolarità dell’attrice e la sua capacità dimostrata di trainare progetti di grande richiamo. Nel solo 2026, Zendaya ha recitato in quattro film e in una serie televisiva: Spider-Man: Brand New Day, Odissea di Christopher Nolan, The Drama e Dune: Parte Tre, oltre alla conclusa serie Euphoria. La sua agenda professionale, finora estremamente fitta, si sta ora alleggerendo dopo anni intensissimi.
Tra i prossimi progetti confermati dell’attrice figurano Shrek 5 e il biopic Be My Baby, nel quale interpreterà Ronnie Spector. Secondo Sneider, Zendaya sarebbe pronta a smettere di recitare in ruoli secondari in grandi blockbuster per assumere finalmente il ruolo di protagonista assoluta in franchise d’azione di primo piano.
Al momento non risultano associati al progetto né un regista né uno sceneggiatore, il che suggerisce che l’eventuale reboot di Bourne si trova ancora in una fase embrionale di sviluppo. La contraddizione tra le fonti che confermano i colloqui e la smentita ufficiale di Universal lascia aperte tutte le possibilità: il progetto potrebbe essere in fase esplorativa, oppure le trattative potrebbero essersi arenate prima di un annuncio formale.
In passato, l’attrice ha dichiarato di volersi prendere una pausa dopo il periodo particolarmente intenso di impegni cinematografici e televisivi. Resta da vedere se il richiamo di un franchise iconico come Bourne sarà sufficiente per convincerla ad assumere un ruolo così impegnativo, che richiederebbe non solo capacità attoriali ma anche una preparazione fisica considerevole per le sequenze d’azione tipiche della saga.
Il dibattito su chi possa raccogliere l’eredità di Matt Damon in uno dei franchise di spionaggio più amati del cinema contemporaneo resta quindi aperto, alimentato da indiscrezioni non confermate e smentite ufficiali che non spegnono del tutto le speculazioni.
