Nell’edizione italiana di Una notte al museo 2 – La fuga sono presenti alcune battute su Silvio Berlusconi pesantemente modificate rispetto al testo originale inglese; in una scena tra il protagonista e il personaggio di Napoleone Bonaparte, infatti, i dialoghi italiani presentano palesi riferimenti al Cavaliere, che all’epoca dell’uscita del film, ricopriva la carica di Presidente del Consiglio.
In particolare, i dialoghi approntati per la versione italiana riscrivono completamente il senso della scena; mentre in originale, infatti, il personaggio di Napoleone scherza con Larry (Ben Stiller) sul rapporto tra quest’ultimo e Amelia Earhart, famosa aviatrice statunitense (Amy Adams), gli spettatori italiani assistono invece a un monologo del famoso condottiero che ricorda le sue scorribande amorose nel Belpaese… una delle quali avrebbe portato alla nascita di un discendente molto particolare, e molto noto.
Vediamo di seguito la trascrizione della scena in entrambe le versioni. Si noterà come i rimandi a Berlusconi siano molteplici e ben evidenti, dalle battute sull’altezza, fino ad arrivare persino al riutilizzo citazionistico del “Mi consenta”, espressione di cortesia indissolubilmente legata a Berlusconi, passando per il riferimento ai trascorsi dell’ex premier come intrattenitore sulle navi da crociera, attività che Berlusconi svolse in gioventù insieme all’amico e futuro socio in affari, Fedele Confalonieri.
Napoleone: Ora, se il suo fidanzato vuole seguirmi….
Larry: Noi non siamo fidanzati…
Amelia: Siamo conoscenti… siamo in prova.
Napoleone: A Paris le chiamiamo les amantes. Anche io ho avuto un’amante tres charmante molti anni fa in Italia, all’Isola d’Elba durante un’indimenticabile vacanza. È un segreto.
Larry: Un indimenticabile soggiorno forzato. Sono forte in storia…
Napoleone: L’ho lasciata incinta. Ho tanti discendenti in Italia. Uno di loro è alla mia altezza. È un pezzo grosso, è un uomo molto potente e spiritoso. Lo conosci? Una volta cantava sulle navi, sai?
Larry: No…
Napoleone: No? Mi consenta, eppure lo conoscono tutti e tout le monde lo ama.
Napoleone: Now, if your boyfriend would kindly come with me…
Larry: I’m not her boyfriend.
Amelia: Not her boyfriend. Acquaintances. Friends.
Napoleone: Were you guys, like, friends in college and just afraid now to both ruin your relationship by telling the other person that you want to be more than friends, that you like-like each other?
Larry: One more time? I’m sorry. I didn’t catch the…
Napoleone: Were you guys, like, friends in college and now both afraid to ruin your relationship by telling the other person that you want to be more than friends, that you like-like each other?
I just love the nitty-gritty of relationships. All us French do.
Stando a quanto dichiarato al Corriere della Sera, nell’edizione del 25 maggio 2009, da Osvaldo De Santis, allora amministratore delegato della divisione italiana di Fox, casa distributrice del film, le massicce modifiche alla sceneggiatura sarebbero state apportate per strappare qualche risata in più al pubblico. Il dirigente rivela inoltre che, nella bozza iniziale dei dialoghi italiani, la battuta: “Lo conoscono tutti e tout le monde lo ama” non era prevista. Al suo posto, un più enigmatico: “Eppure lo conoscono tutti, e c’è pure chi lo ama”: “Nella versione americana, alcuni personaggi facevano riferimenti storici a eventi o personaggi poco conosciuti, e perciò cambiando alcuni dialoghi abbiamo cercato di aggiungere un sorriso dove altrimenti non ci sarebbe stato. In quel dialogo in particolare, per la versione definitiva la nuova battuta ci è sembrata più carina e che suonasse meglio, con quel “tout le monde” che le dona un aroma francese“
