Claudio Cecchetto approva la scelta di affidare a Stefano De Martino il doppio ruolo di conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2027. Il celebre produttore, conduttore e talent scout, che ha guidato la kermesse canora nel 1980 e nel 1982, ne ha parlato in un’intervista concessa al Corriere della Sera, affrontando diversi temi legati alla musica italiana di ieri e di oggi.
Parlando della nomina di De Martino alla guida della prossima edizione di Sanremo, Cecchetto ha accolto positivamente la decisione della Rai, sottolineando come rappresenti una svolta rispetto agli ultimi anni.
“Menomale, Sanremo è stato rappresentato solo da anziani nella conduzione e direzione artistica. Io avevo 27 anni quando l’ho condotto. Si capisce che è tornato il coraggio”
Il rapporto tra Claudio Cecchetto e Sanremo è legato anche a uno dei momenti più curiosi della storia della manifestazione. Nel 1981 portò infatti sul palco dell’Ariston Gioca Jouer, un brano diventato un vero fenomeno popolare. Cecchetto ha ricordato che non si trattava di una canzone tradizionale, ma di un’idea nata dalle sue esperienze nelle discoteche:
“Non era una canzone, ma un gioco, frutto delle mie esperienze in discoteca: vedevo che le persone in pista si divertivano a ripetere gli stessi gesti e movimenti”
L’allora patron del Festival, Gianni Ravera, volle che il brano diventasse la sigla della manifestazione. Una scelta che contribuì a trasformare Gioca Jouer nella colonna sonora del Sanremo condotto da Cecchetto, fino a diventare uno dei tormentoni più riconoscibili degli anni di quel periodo.
Nel corso dell’intervista il produttore discografico ha parlato ha parlato al Corriere della Sera anche della musica contemporanea, spiegando di essere ancora curioso verso i nuovi linguaggi e gli artisti emergenti.
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Tra gli artisti che apprezza ha citato i Pinguini Tattici Nucleari, alcuni protagonisti della scena trap, Sfera Ebbasta, Guè e Annalisa, soprattutto per la sua evoluzione verso sonorità dance. Cecchetto ha poi raccontato di seguire con interesse come i Tamango, capaci di portare il pubblico ai loro concerti anche in luoghi insoliti, come i campi delle periferie.
Intanto Claudio Cecchetto tornerà protagonista dal vivo venerdì sera, 17 luglio 2026, in piazza Cameroni a Treviglio con il suo “Deejay-show”, evento inserito nel programma dell’Estate Trevigliese.
“Sarà una carrellata musicale che farà ballare e comincerà dagli anni ’70 quando lavoravo al Divina di Milano; poi con il passaggio alla tv e in radio saranno protagonisti gli anni ’80, ’90 e 2000”
Ampio spazio sarà dedicato anche agli artisti lanciati o valorizzati dal suo lavoro, tra cui Sandy Marton, Tracy Spencer, Sabrina Salerno, gli 883 e Jovanotti.
Qui proviamo a raccontarvi perché Claudio Cecchetto e Max Pezzali hanno litigato.
