L’attore francese di origini turche Tchéky Karyo, celebre per il suo sguardo magnetico e la sua presenza intensa sullo schermo, è morto venerdì 31 ottobre all’età di 72 anni a causa di un tumore. A dare l’annuncio della scomparsa è stata la famiglia, con la moglie Valérie Keruzoré, attrice sposata in seconde nozze dopo l’unione con la collega Isabelle Pasco, e i loro figli che hanno comunicato la notizia all’agenzia di stampa francese Afp.
Nato a Istanbul nel 1953 con il nome di Baruh Djaki Karyo, da padre ebreo sefardita e madre greco-ortodossa, Karyo si era trasferito da bambino a Parigi, dove aveva scoperto la passione per la recitazione. Dopo gli studi al Conservatorio, aveva iniziato la carriera teatrale, calcando anche il palcoscenico del prestigioso Festival di Avignone, prima di approdare al cinema dove avrebbe costruito una carriera straordinaria.

Come riporta Adnkronos, il successo internazionale arrivò alla fine degli anni Ottanta con L’orso (1988) di Jean-Jacques Annaud, in cui interpretava un cacciatore tormentato, e si consolidò definitivamente con Nikita (1990) di Luc Besson, dove diede vita al personaggio dell’agente Bob, mentore della protagonista interpretata da Anne Parillaud.
Da allora Karyo divenne uno dei volti più richiesti del cinema europeo e internazionale. Tra i suoi film più noti figurano Vincent & Théo (1990) di Altman, 1492 – La conquista del paradiso (1992) di Ridley Scott, Bad Boys (1995) di Michael Bay, GoldenEye (1995) e Il patriota (2000) di Roland Emmerich, con Mel Gibson.
In Italia aveva conquistato il pubblico con Va’ dove ti porta il cuore (1996) di Cristina Comencini tratto dal bestseller di Susanna Tamaro e La masseria delle allodole (2007) dei fratelli Taviani. Ha collaborato anche con Jean-Pierre Jeunet in Il favoloso mondo di Amélie (2001), confermando la sua versatilità in ruoli che andavano dal dramma alla commedia, dal thriller al film storico.
In oltre ottanta titoli, Karyo ha saputo mantenere una presenza scenica sempre riconoscibile: discreta ma carismatica, intensa senza mai essere eccessiva. La sua capacità di trasmettere emozioni complesse con pochi gesti e uno sguardo profondo lo ha reso un attore unico nel panorama cinematografico internazionale.
Negli ultimi anni aveva conosciuto una nuova stagione di popolarità grazie alla tv, con la serie The Missing (2014-2016) e il suo spin-off Baptiste (2019-2021), dove interpretava l’investigatore Julien Baptiste. Il personaggio, malinconico e profondamente umano, era diventato uno dei suoi ruoli più amati, dimostrando come il talento di Karyo sapesse conquistare anche le nuove generazioni di spettatori attraverso il formato seriale.
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