Eva Henger aveva appena nove anni quando alla madre fu diagnosticata la schizofrenia paranoide. Una notizia che, nonostante la gravità, per lei rappresentò quasi un sollievo: finalmente riusciva a dare un nome ai comportamenti che fino a quel momento non riusciva a comprendere. Ospite di Caterina Balivo a La volta buona, la showgirl ha raccontato la sua infanzia accanto alla madre, i ricoveri e le responsabilità che si trovò ad assumere quando era ancora una bambina, fino agli ultimi anni trascorsi insieme prima della sua morte.
“Avevo nove anni durante uno dei suoi primi ricoveri e le diagnosticarono questa malattia. Io ero felice, perché finalmente aveva un nome“, ha raccontato Henger. Una reazione che, nelle sue parole, nasceva dalla possibilità di trovare finalmente una spiegazione a ciò che accadeva in famiglia.
“Fortunatamente non era grave, ma quando succedeva… Lei era pur sempre mia mamma e io, oggi, darei tutto per vivere ancora un giorno con lei“, ha aggiunto. Nonostante la diagnosi, infatti, Henger ha ricordato soprattutto il legame con la madre e quanto presto abbia dovuto imparare a occuparsi di lei.

Con il passare del tempo, i ruoli tra madre e figlia finirono quasi per invertirsi. “Per lei ero una mamma. Gli altri scappavano via dopo qualche giorno, io invece le sono stata accanto sempre“, ha raccontato. “Sin da piccola io dovevo badare a lei. Non è stato facile, ma è stato comunque bello“.
Henger ha quindi descritto un’infanzia nella quale si è trovata ad assumersi responsabilità molto più grandi della sua età. Nonostante le difficoltà vissute durante le crisi della madre, nel suo racconto non ha voluto ridurre il loro rapporto alla malattia, sottolineando più volte quanto fosse forte il legame che le univa.
Secondo quanto raccontato dalla showgirl, con il passare degli anni le manifestazioni della malattia della madre si erano progressivamente attenuate. “Questa malattia va via con l’età, si assopisce“, ha affermato Henger riferendosi alla sua esperienza personale e all’evoluzione delle condizioni della madre.
In seguito, però, la donna ricevette un’altra diagnosi: un tumore al pancreas. Dopo l’operazione, madre e figlia riuscirono a trascorrere insieme un periodo che Henger ricorda ancora oggi con particolare affetto. “Abbiamo trascorso l’ultimo anno e mezzo con lei lucida ed ero contentissima“, ha raccontato.
Anche durante quel periodo non mancarono momenti difficili. Henger ha ricordato in particolare una scomparsa della madre che la tenne in apprensione per giorni. “Un giorno è scomparsa. L’ho cercata per tre giorni e alla fine abbiamo scoperto che si trovava da una sua amica“.
La madre di Eva Henger è morta tre anni fa e il ricordo di quegli ultimi mesi insieme rimane particolarmente importante per la showgirl. Dopo un rapporto inevitabilmente condizionato dalla malattia fin dalla sua infanzia, Henger ha potuto trascorrere l’ultimo anno e mezzo con una madre che, come ha raccontato, era nuovamente lucida.
È proprio questo il ricordo che sembra prevalere oggi sulle difficoltà attraversate da bambina. “Darei tutto per vivere ancora un giorno con lei“, ha detto Henger durante l’intervista. Una frase che restituisce il senso del suo racconto più delle esperienze dolorose ripercorse in studio: nonostante gli anni trascorsi a prendersi cura della madre quando avrebbe dovuto essere lei a essere accudita, è il tempo passato insieme quello che oggi vorrebbe poter avere indietro.
