A poco più di un mese dalla morte di Hayden Panettiere, Wladimir Klitschko si è rivolto al tribunale per proteggere l’eredità della loro figlia Kaya. L’ex campione mondiale di boxe ha presentato una richiesta urgente alla Corte Superiore della contea di Los Angeles per essere nominato tutore temporaneo del patrimonio dell’undicenne, unica erede dell’attrice. Alla base della decisione ci sarebbe il timore concreto che alcuni beni appartenuti a Panettiere possano essere sottratti, danneggiati o andare dispersi prima della nomina di un rappresentante permanente.
Secondo i documenti depositati in tribunale, Klitschko ritiene la nomina “urgente ed essenziale” proprio per tutelare gli interessi della figlia. Kaya vive con il padre in Ucraina e, dopo la morte della madre senza testamento, ha diritto all’intero patrimonio dell’attrice sottoposto alla procedura successoria in California.
Tra le ragioni indicate nella richiesta c’è anche quanto accaduto nell’abitazione di Los Angeles di Panettiere. Agenti federali sarebbero entrati nella proprietà nell’ambito di un’indagine ancora in corso e avrebbero prelevato alcuni beni. Klitschko chiede di poter agire legalmente nell’interesse dell’eredità della figlia anche per recuperare quanto appartiene al patrimonio una volta che le autorità non avranno più bisogno di trattenerlo.
Ma le preoccupazioni non riguarderebbero soltanto l’indagine. Nei documenti si sostiene che, già prima della morte di Panettiere, fosse stato assunto un servizio di sicurezza per proteggere la casa e ciò che conteneva dopo che una persona avrebbe avuto accesso alla proprietà senza autorizzazione. Dopo la morte dell’attrice sarebbero state cambiate le serrature, mentre alcuni abiti e accessori firmati utilizzati da Panettiere nelle apparizioni pubbliche sarebbero stati trasferiti in depositi per metterli al sicuro.

La richiesta sostiene inoltre che ci sia il rischio che la stessa persona possa continuare a tentare di impossessarsi indebitamente di beni appartenenti all’attrice. Per questo Klitschko ritiene che non sia possibile attendere le diverse settimane che potrebbero essere necessarie per arrivare alla nomina di un rappresentante permanente.
Nei documenti viene infatti prospettata “un’alta probabilità” che alcuni beni possano essere “persi, danneggiati o dispersi” nel frattempo. L’obiettivo della richiesta temporanea sarebbe quindi quello di poter intervenire immediatamente per conservare il patrimonio destinato a Kaya, senza attendere la conclusione dell’iter ordinario. Un’udienza sulla questione è stata fissata per l’8 ottobre.
Hayden Panettiere è morta il 16 agosto 2026 a 36 anni. L’attrice era stata trovata priva di sensi in un appartamento a Greenville, in South Carolina, e il medico legale ha successivamente stabilito che la morte è stata provocata dagli effetti tossici di fentanyl e altre sostanze, classificandola come accidentale. La morte di Hayden Panettiere aveva inizialmente lasciato diversi interrogativi anche sulle circostanze delle sue ultime ore. Successivamente sono emersi nuovi dettagli, compresa l’identità del proprietario della casa in cui l’attrice è stata trovata senza vita.
La vicenda dell’eredità apre ora un capitolo diverso, legato soprattutto al futuro di Kaya. Panettiere aveva raccontato pubblicamente negli anni le difficoltà attraversate con le dipendenze e la depressione post-partum e aveva spiegato anche la decisione di lasciare che la figlia vivesse con il padre. Nel memoir pubblicato nel 2026 era tornata sul rapporto con Kaya e sulla scelta che aveva compiuto pensando al suo benessere.
Klitschko e Panettiere avevano iniziato la loro relazione nel 2009 e si erano fidanzati nel 2013. Kaya è nata nel 2014 e, dopo la separazione della coppia, è rimasta a vivere con il padre. Klitschko aveva ricordato pubblicamente l’ex compagna dopo la sua morte, promettendo di mantenerne vivo il ricordo per la loro figlia.
La richiesta presentata ora al tribunale non riguarda quindi l’affidamento personale di Kaya, che vive già con il padre, ma esclusivamente la gestione e la protezione dei beni che le spettano come erede. Sarà il giudice a stabilire se concedere a Klitschko i poteri temporanei richiesti: fino ad allora, proprio il rischio che parte del patrimonio possa scomparire prima della conclusione delle procedure successorie resta il motivo per cui l’ex pugile ha chiesto alla giustizia di intervenire con urgenza.
