Nel corso della sua carriera, quando era già un’attrice affermata, Claudia Cardinale ha parlato apertamente dello stupro che subì da ragazza e dal quale nacque un figlio, Patrick, che poi fu adottato dal suo primo marito, il produttore Franco Cristaldi. L’attrice ha anche raccontato che Cristaldi le fu accanto e la aiutò per evitarle uno scandalo, ma in seguito il loro matrimonio si rivelò una prigione.

Riguardo questa storia, molti articoli riportano che Claudia fu vittima di stupro all’età di 16 anni, ma se consideriamo che Patrick è nato nell’ottobre del 1958, nel periodo in cui l’attrice lavorò al suo primo film italiano, I soliti ignoti, prodotto da Cristaldi, è facile ipotizzare che l’attrice in realtà avesse circa 19 anni. Come riporta il Corriere della Sera, Claudia raccontò le circostanze dello stupro, avvenuto a Tunisi, città in cui era nata e cresciuta.
“Un uomo che non conoscevo, molto più grande di me, mi costrinse a salire in auto e mi violentò. È stato terribile, ma la cosa più bella è che da quella violenza nacque il mio meraviglioso Patrick. Io infatti, nonostante fosse una situazione molto complicata per una ragazza madre, decisi di non abortire. Quando quell’uomo seppe della mia gravidanza, si rifece vivo, pretendendo che abortissi. Neanche per un attimo pensai a disfarmi della mia creatura! Ne parlai con i miei meravigliosi genitori e con mia sorella Blanche e tutti insieme decidemmo che il mio bambino sarebbe cresciuto in famiglia, come un fratello minore“.
“L’aspetto buffo della vicenda” – raccontò l’attrice – è che fino al termine della gravidanza nessuno si accorse che era incinta e aveva già iniziato a lavorare nel cinema. Quando andò nell’ufficio di Cristaldi per interrompere il loro contratto, il produttore invece si rese disponibile ad aiutarla portandola a Londra per farla partorire in riservatezza.
“Per questo mio figlio si chiama Patrick: ha preso il nome della chiesa dov’è stato battezzato. Fui grata al produttore per avermi aiutata in quel momento difficile, poi però…”

Poi però il rapporto con Cristaldi si rivelò eccessivamente vincolante, sia dal punto umano che professionale.
“Lui voleva che mantenessi segreta la nascita del bambino, non voleva nemmeno che vivesse con noi. Con lui ero praticamente un’impiegata, una subalterna che veniva pagata al mese per i quattro film all’anno che facevo: non lo chiamavo nemmeno per nome, ma per cognome. Mi sentivo in ostaggio, mio padre e mia madre erano furibondi”
Cardinale e Cristaldi si sposarono – con un matrimonio imposto da lui e organizzato senza dirle nulla. “Io lo annullai, perché non ero innamorata, era lui ad esserlo di me. Insomma, Cristaldi è stato certamente un grande produttore, ma sul piano privato… meglio sorvolare”
Nel 1973 Claudia conosce Pasquale Squitieri, che diventerà il suo compagno e due anni dopo lei e Cristaldi si lasciano.

Lo stupro subito all’inizio della sua carriera, come si può immaginare, ebbe un impatto fortissimo sia nella sua vita sentimentale che sulla sua carriera.
Al Mattino infatti, Claudia raccontò
“Il trauma mi ha paralizzata per tanto tempo, impedendomi di sposarmi e concedermi totalmente a un uomo. Solo Pasquale Squitieri, quando ero già adulta e famosa, mi ha permesso di recuperare un po’ fiducia nell’altro sesso. Ma non volli sposare nemmeno lui; così, perché esistesse una Claudia Squitieri, decise di dare a nostra figlia il mio stesso nome”
La figlia della Cardinale, Claudia Squitieri, ha spiegato che probabilmente se non avesse subito quello stupro, sua mamma non avrebbe fatto l’attrice.
“Non è un argomento di cui si parla facilmente (in famiglia)” – disse Claudia jr. – “ma credo che sia stato il perno della carriera di mamma. Forse, se non avesse dovuto rispondere ai bisogni materiali, non sarebbe mai diventata attrice”
Qualche tempo dopo la nascita di Patrick, Claudia svelò in un’intervista ad Enzo Biagi che il ragazzo in realtà era suo figlio e non suo fratello più piccolo, come era stato detto. L’errore, spiegò lei al Corriere, fu quello di rivelare la verità prima a Biagi, poi al figlio.
“Era necessario. Il coraggio vien fuori quando è necessario. Ma se potessi tornare indietro direi la verità prima a mio figlio. Allora quel coraggio non l’ho avuto”
Claudia Cardinale è morta il 23 settembre 2025 in Francia, dove si era trasferita da anni e dove aveva aperto anche un bar con ristorante.
La storia di Claudia Cardinale e suo figlio ricorda, per alcuni aspetti, quella di Moana Pozzi e di Simone, che svelò alla stampa di essere suo figlio, ma di essere cresciuto come suo fratello minore. La verità però era un’altra.
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