Enrico Lucherini è morto oggi, 28 luglio 2025, a Roma, nella sua abitazione ai Parioli, circondato dagli affetti più cari e dai familiari. Ne ha dato notizia Gianluca Pignatelli, suo socio, allievo e amico. Il più celebre press agent italiano avrebbe compiuto 93 anni l’8 agosto.

Figura leggendaria della comunicazione e della mondanità italiana, Enrico Lucherini è stato l’architetto dell’immagine di attrici e attori che hanno segnato intere generazioni, protagonista discreto ma fondamentale di quella Dolce Vita che ha reso Roma un centro nevralgico dello star system internazionale.
Nato a Roma nel 1932 da una famiglia borghese – il padre Tommaso era medico – aveva intrapreso la facoltà di Medicina per volere dei genitori. Ma abbandonò presto, inseguendo prima il sogno della recitazione, poi quello della promozione cinematografica. “A casa mio padre mi cacciò, non avevo un soldo, ma lo stesso cominciai l’avventura”, raccontò. Il suo esordio nel mondo della comunicazione fu casuale: durante una tournée teatrale in Sud America con la Compagnia dei Giovani, fu incaricato di organizzare la conferenza stampa. Da lì, la svolta.

In poco tempo divenne il press agent più richiesto, geniale, discusso e temuto del panorama italiano. Fu lui a “costruire” l’immagine pubblica di dive come Sophia Loren, Sandra Milo, Florinda Bolkan, Claudia Cardinale e, più tardi, delle attrici delle commedie sexy all’italiana, come Lilli Carati. Le sue trovate di marketing, spesso eccentriche o provocatorie, lo resero celebre. A lui si deve il termine lucherinate, ovvero finte relazioni, liti o scandali messi in scena ad arte per ottenere visibilità mediatica. “Alla Cucinotta dissi di piangere alla prima de Il postino con Troisi”, raccontava, ricordando anche l’organizzazione di un finto annegamento di Agostina Belli per attirare i riflettori.
Lucherini era anche un instancabile narratore di retroscena, dotato di una memoria formidabile e di una lingua affilata. Con sincerità e ironia parlava dei personaggi che aveva frequentato: “Monica Vitti era una rompiscatole”, diceva, senza mezzi termini. Con Sophia Loren, invece, fu legato da una lunga amicizia e da una stima reciproca. Su Abel Ferrara raccontava divertito: “Sorseggiava il caffè con i fondi di tazzina lasciati dai giornalisti”.
Nonostante le provocazioni e le “lucherinate”, Enrico Lucherini è stato molto più di un creatore di gossip: è stato un abile stratega dell’immagine, un innovatore del modo di fare comunicazione nel cinema italiano, un uomo capace di cogliere lo spirito del tempo e di trasformarlo in notizia. La sua morte segna la fine di un’epoca.
