Isabella Ferrari parla di chirurgia estetica e dei trattamenti a cui ricorre oggi per prendersi cura del proprio aspetto. In una lunga intervista a Vanity Fair, l’attrice ha raccontato il suo rapporto con la medicina estetica, spiegando di aver sviluppato una certa diffidenza dopo aver visto nel corso degli anni “tanti disastri” sui volti. Ferrari ha anche svelato il nome del dermatologo a cui si affida, Antonino Di Pietro, medico che segue anche diversi personaggi del mondo dello spettacolo.
“Sono cresciuta in un’epoca in cui ho visto tanti disastri sui volti e mi è passato il desiderio della medicina estetica: anzi mi è aumentata la paura di andare verso qualcosa che non riconosco e che mi rovina la vita. Non ho mai visto cose veramente belle”
L’attrice, che qualche tempo fa aveva ammesso di essersi sottoposta a un ritocco alle labbra per poi pentirsene, oggi a 62 anni preferisce puntare su trattamenti mirati e su una cura quotidiana della pelle. Tra quelli che sceglie c’è il picotage.
“Ho il mio dermatologo, Antonino Di Pietro, e faccio il picotage, che è un’idratazione più profonda del derma, e un paio di volte all’anno mi piace fare i massaggi Kobido. Sono sincera, è quello che faccio da sempre, senza dimenticare la crema, la skincare e l’alimentazione.”
Il picotage consiste in una serie di microiniezioni di acido ialuronico a circa un millimetro di profondità e distanziate di un centimetro l’una dall’altra. Si effettua su viso, collo e décolleté con l’obiettivo di dare tono, turgore ed elasticità alla pelle senza riempire le rughe.
Ferrari ha poi raccontato di aver scoperto un approccio più articolato alla skincare grazie alla seconda figlia. L’attrice ha ricordato un viaggio in Inghilterra, durante il quale ha visto per la prima volta la figlia seguire una lunga serie di passaggi dedicati alla cura della pelle.
“La skincare l’ho imparata dalla mia seconda figlia” – ha spiegato a Vanity – “Un giorno eravamo in viaggio in Inghilterra verso la Scozia, un road trip, e dormivamo insieme. Vedo tutte queste boccettine che aveva con sé e la guardo iniziare una serie di passaggi. Io ero stanchissima e le dico: “Ma com’è possibile che tu abbia voglia di fare tutti questi step?”. E lei: “Ma certo mamma, lo faccio tutti i giorni!”. Lì mi si è aperto un mondo. Non dico che oggi faccia esattamente lo stesso, sono di un’altra generazione. Faccio anche altro, con calma scelgo cosa indossare, metto una crema, mi prendo cura dei capelli, gesti molto semplici che mi fanno sentire subito presente a me stessa, quando sono sola con me stessa, senza dover dimostrare niente a nessuno.”
Qui Isabella Ferrari parla del ritocco alle labbra di cui si è pentita, fatto da un’estetista.
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