Melania Trump ha raccontato di conservare un ricordo molto positivo della propria infanzia trascorsa nella Jugoslavia socialista, spiegando che, nonostante le limitazioni imposte dal sistema politico dell’epoca, nella sua vita familiare non le sarebbe mancato nulla. Le sue dichiarazioni hanno spiazzato i media.
“Sono cresciuta sotto il comunismo e, in realtà, non mi è mancato niente. Sento di aver avuto un’infanzia molto bella e i miei genitori hanno dato alla mia famiglia una vita meravigliosa“, ha raccontato la First Lady durante un’intervista a Fox & Friends del 23 settembre.
Melania, nata Melanija Knavs nel 1970 a Novo Mesto, nell’attuale Slovenia, è cresciuta quando il Paese faceva ancora parte della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. La Slovenia sarebbe diventata indipendente soltanto nel 1991, quando la futura First Lady aveva già 21 anni.
Nel ricordare quegli anni, Melania non ha però negato le limitazioni del sistema politico in cui è cresciuta. “Ci sono alcune cose di cui devi essere consapevole e devi stare attento a quello che fai. Non è libero come qui negli Stati Uniti“, ha spiegato. “Ora è un periodo diverso, ma quando stavo crescendo non lo era.”
La Jugoslavia in cui è cresciuta aveva un sistema socialista a partito unico, ma seguiva un percorso differente rispetto all’Unione Sovietica. Dopo la rottura tra Josip Broz Tito e Stalin nel 1948, il Paese rimase infatti fuori dal blocco sovietico e sviluppò un proprio modello economico e politico. La Slovenia era inoltre una delle repubbliche più sviluppate economicamente della federazione.

Come sottolinea Newsweek, le parole di Melania hanno attirato particolare attenzione anche per la frequenza con cui Donald Trump utilizza il comunismo nel proprio linguaggio politico. Il presidente ha più volte accusato esponenti e correnti del Partito Democratico di essere “comunisti” e, in vista delle elezioni di Midterm del 2026, ha intensificato questo tipo di attacchi. Il racconto della First Lady offre però una prospettiva strettamente personale: Melania ha distinto il giudizio sul sistema politico dal ricordo della propria famiglia e dell’infanzia che i genitori riuscirono a garantirle.
L’intervista ha affrontato anche il lavoro portato avanti dalla First Lady per favorire il ricongiungimento dei bambini ucraini con le loro famiglie. Melania ha spiegato che il suo staff mantiene contatti sia con la Russia sia con l’Ucraina e che sono in corso nuovi tentativi di riunificazione.
“Abbiamo un canale diretto con la Russia e con l’Ucraina. Il mio rappresentante sta lavorando su questo e stiamo lavorando a un’altra riunificazione. È un processo in corso e vogliamo riunire il maggior numero possibile di bambini. Questo è anche il mio obiettivo.”
In un’altra intervista, questa volta a The Big Money Show di Fox Business, Melania ha parlato anche della vita familiare alla Casa Bianca e delle difficoltà nel trovare tempo da trascorrere insieme. Ha raccontato che Donald Trump può rimanere nello Studio Ovale fino alle 21:30 e che anche i suoi impegni rendono più complicato organizzare momenti in famiglia.
“Il tempo in famiglia è sempre meno e ne sta risentendo“, ha spiegato, aggiungendo però che considera questa situazione una conseguenza degli impegni che entrambi hanno assunto a Washington. “Ma va bene così. Siamo qui per lavorare, per fare un buon lavoro, ed è questo che conta.”
La First Lady ha parlato anche del figlio Barron, oggi ventenne, osservando che è ormai un giovane adulto con una propria vita e scherzando sul fatto che potrebbe persino essere contento di avere più tempo per sé. Per Melania, la soluzione quando gli impegni di tutti aumentano è cercare di programmare in anticipo i momenti da trascorrere insieme.
