A pochi giorni dal suo 62° compleanno, celebrato il 30 settembre, Monica Bellucci ha parlato apertamente del suo rapporto con l’invecchiamento. L’occasione è stata l’intervista realizzata per il numero di ottobre di Harper’s Bazaar España, che le ha dedicato due copertine e un servizio fotografico firmato da Rocío Ramos. Tra bellezza, maternità e carriera, l’attrice ha spiegato perché non vive il passare del tempo come qualcosa da combattere, partendo da una considerazione tanto semplice quanto netta.
“Non c’è una vera alternativa: o invecchi e accetti il processo con dignità, oppure muori“, ha dichiarato Bellucci. “Vista in questo modo, preferisco decisamente invecchiare“, ha aggiunto con ironia.
Per l’attrice, diventare più grandi significa innanzitutto avere la possibilità di continuare a vivere e guardare avanti. “Invecchiare significa avere la fortuna di essere ancora vivi e di avere un futuro davanti“. Ma con il passare degli anni, secondo Bellucci, arriva anche qualcosa che da giovani è più difficile possedere: una maggiore capacità di prendere le distanze dalle cose e guardarle da un’altra prospettiva.
“La maturità porta con sé un dono meraviglioso: il distacco“, ha spiegato. Una condizione che permette progressivamente di diventare anche “spettatori del mondo“, osservando ciò che accade e se stessi con uno sguardo differente. Il rapporto con l’età non riguarda però soltanto il modo in cui Bellucci vede oggi la propria vita e il proprio corpo. Nell’intervista l’attrice ha riflettuto anche su quanto il tempo abbia cambiato il suo lavoro, permettendole di affrontare personaggi che semplicemente non avrebbe potuto interpretare quando aveva 30 o 40 anni.
Il discorso nasce anche dal suo ruolo in Histoires de la nuit, dove interpreta Cristina, una pittrice solitaria che vive su un’isola e si confronta con la paura che, superata una certa età, le donne possano diventare “trasparenti”. Per Bellucci, un personaggio del genere richiede qualcosa che nessun trucco sarebbe stato in grado di darle da giovane: l’esperienza.
“Non avrei mai potuto recitare questa parte quando avevo 30 o 40 anni, nemmeno con strati di trucco per invecchiarmi“, ha spiegato. “Per dare sostanza, peso e verità a un personaggio con quel livello di tumulto interiore, devi aver vissuto. Devi accumulare cicatrici ed esperienza“.

Il corpo cambia con il passare del tempo, ma per Bellucci la trasformazione più importante è quella che avviene interiormente. Ed è proprio questa esperienza accumulata che, secondo l’attrice, finisce inevitabilmente per emergere quando ci si trova davanti alla macchina da presa.
Per questo non avrebbe senso cercare oggi di riprodurre i personaggi interpretati nella prima parte della sua carriera, quando film come Malèna e Irréversible contribuirono anche a trasformarla in un’icona internazionale di bellezza e sensualità. A 62 anni, Bellucci è interessata a esplorare territori differenti.
“Arriva un momento in cui devi esplorare aree molto lontane dalla mera estetica“, ha spiegato. Nel suo nuovo lavoro, persino quello che definisce il proprio “fisico stanco” diventa uno strumento narrativo, una caratteristica da mettere al servizio del personaggio anziché qualcosa da nascondere.
È un cambiamento significativo per un’attrice la cui immagine pubblica è stata legata per decenni anche al suo aspetto. Oggi, però, Bellucci attribuisce alla bellezza un significato molto più ampio e lontano dalla sola dimensione estetica.
“Sentirsi belle oggi significa avere una vita interiore ricca, una passione che ti ispira, guardare i tuoi figli crescere, contemplare il mare, avere amici, una famiglia che ami, una vita appagante come donna“, ha raccontato.
Bellucci è madre di Deva e Léonie, nate dal matrimonio con Vincent Cassel, e nell’intervista ha indicato proprio negli affetti uno degli elementi più preziosi della propria vita. Alla domanda su quale sia oggi il suo lusso più grande, la risposta è stata infatti l’amore.
“La vita è una perpetua trasformazione“, ha riflettuto. “Detto questo, sono orgogliosa di me stessa e di essere una donna, perché la femminilità è la forza dell’umanità“.
Anche il servizio fotografico che accompagna l’intervista gioca sul rapporto tra immagine, eleganza e maturità. Per le due copertine di Harper’s Bazaar España, Bellucci ha posato con creazioni di Valentino e Dolce & Gabbana, accompagnate da gioielli Cartier.
A 62 anni, dunque, Monica Bellucci non sembra interessata a inseguire la versione più giovane di se stessa. L’età è diventata anche uno strumento del suo lavoro: le permette di portare sullo schermo esperienze, trasformazioni e fragilità che a 30 anni non avrebbe potuto conoscere. È per questo che, parlando dell’invecchiamento, l’attrice non lo descrive soltanto come qualcosa da accettare, ma come una fase capace di aprire possibilità nuove anche davanti alla macchina da presa.
