Peter Cullen, la voce che per oltre quarant’anni ha accompagnato Optimus Prime nell’universo di Transformers, è morto mercoledì 26 agosto 2026 nella sua casa di Los Angeles, all’età di 85 anni. Con una carriera durata più di sessant’anni, Cullen aveva prestato la voce anche a Ih-Oh di Winnie the Pooh e aveva creato alcuni dei suoni più riconoscibili del Predator nell’omonimo film del 1987.
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Nato a Montreal il 28 luglio 1941, Peter Claver Cullen mostrò fin da bambino una particolare capacità nell’imitare voci e suoni. In seguito si formò alla National Theatre School of Canada, facendo parte della prima classe di diplomati dell’istituto, prima di costruire una carriera che lo avrebbe portato dalla radio e dalla televisione al doppiaggio.
Il personaggio destinato a cambiare la sua vita arrivò nel 1984, quando venne scelto per dare voce a Optimus Prime, leader degli Autobot nella serie animata Transformers. Cullen raccontò più volte di essersi ispirato al fratello maggiore Larry, marine che aveva combattuto in Vietnam, per trovare il tono giusto del personaggio.
Prima dell’audizione, proprio Larry gli aveva dato un consiglio che sarebbe diventato fondamentale per la sua interpretazione: non comportarsi come un “eroe di Hollywood”, ma essere un vero eroe. Cullen costruì così un Optimus Prime autorevole ma mai arrogante, caratterizzato soprattutto da calma, forza e compassione.
Il legame tra Cullen e il personaggio diventò presto inseparabile. Quando Optimus Prime morì nel film animato Transformers – The Movie del 1986, la decisione provocò una reazione fortissima tra i giovanissimi fan della saga. Il personaggio venne successivamente riportato in vita nella serie animata e Cullen tornò a interpretarlo.
Più di vent’anni dopo, quando Michael Bay portò Transformers al cinema in live action nel 2007, Cullen venne richiamato per prestare nuovamente la voce al leader degli Autobot. Come scrive The Hollywood Reporter quel momento continuò a interpretarlo in numerosi film, serie animate e videogiochi, tra cui Transformers – La vendetta del caduto, Transformers 3, Transformers 4 – L’era dell’estinzione, Transformers – L’ultimo cavaliere, Bumblebee e Transformers – Il risveglio.
Ma Optimus Prime non è stato l’unico personaggio entrato nell’immaginario collettivo grazie alla sua voce. Dal 1988 Cullen interpretò anche Ih-Oh, il malinconico asinello dell’universo di Winnie the Pooh, ruolo che avrebbe ripreso in numerose produzioni Disney nel corso degli anni.
Ancora più particolare è il suo contributo a Predator. Nel film del 1987 con Schwarzenegger, Cullen realizzò infatti le vocalizzazioni della creatura aliena. L’attore raccontò di aver trovato l’ispirazione osservando l’aspetto del Predator e ricordando i rumori prodotti da un granchio a ferro di cavallo che aveva visto morire su una spiaggia da bambino. Da quel ricordo nacquero alcuni dei caratteristici suoni gutturali e crepitanti del mostro.
Nel corso della sua lunghissima carriera Cullen prestò inoltre la voce a Ironhide nell’universo di Transformers, a K.A.R.R. in Supercar e a numerosi altri personaggi dell’animazione e della televisione.
È però Optimus Prime a rimanere inevitabilmente il personaggio più legato al suo nome. Per diverse generazioni di spettatori, Cullen non era semplicemente uno degli interpreti del leader degli Autobot: era la sua voce. Un’identificazione diventata ancora più forte quando, dopo oltre vent’anni, Hollywood decise di riportare Transformers sul grande schermo scegliendo nuovamente lui.
E proprio attraverso Optimus Prime è rimasta celebre una frase che Cullen aveva trasformato quasi in una filosofia personale: “Be strong enough to be gentle“, “Sii abbastanza forte da essere gentile“. Un’idea di forza lontana dall’aggressività che l’attore aveva attribuito al personaggio fin dalla sua prima audizione e che, dopo oltre quarant’anni, è diventata parte della sua stessa eredità.
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