In uno di quei casi bizzarri in cui la vita imita l’arte, Nicolas Cage è stato assalito da uno sciame di api durante le riprese del suo ultimo film, The Carpenter’s Son. Un episodio che non può non richiamare alla mente una delle scene più iconiche della sua carriera: quella tortura con gli insetti nella versione di The Wicker Man del 2006, immortalata dalla battuta “Not the bees!” che è diventata un meme.
“Non è divertente? Tutta quella storia delle api”, ha commentato l’attore ridendo, perfettamente consapevole del collegamento con i meme, che chiunque farebbe. Nel nuovo film, Cage interpreta Giuseppe, il padre terreno di Gesù, in una rilettura oscura degli anni adolescenziali di Cristo basata sul Vangelo dell’infanzia di Tommaso. Accanto a lui, Noah Jupe nel ruolo di Gesù e FKA twigs come Maria.
Prima che qualcuno possa suggerire che le api siano state inviate come punizione divina per un film considerato da alcuni blasfemo, Cage ci tiene a chiarire la situazione a Entertainment Weekly.
“Più che una sorta di intervento mistico, direi che è stata semplice stupidità nella ricognizione delle location. Qualcuno non ha fatto le sue ricerche”
La verità dietro l’incidente è meno soprannaturale e più prosaica.
“Le api lì, tra l’altro, sono protette. Sarei incazzato anch’io se fossi un’ape e ci fosse una troupe cinematografica che entra nel mio alveare puntando luci ovunque. Era ridicolo. Non so di chi sia stata l’idea. E poi continuavano a dire ‘Torniamo a girare lì con tutte le api’, e la gente veniva punta e si sentiva male. Davvero poco intelligente.”
Il regista Lotfy Nathan fornisce ulteriori dettagli sull’accaduto, ma parla di vespe, anziché di api.
“Verso metà produzione, siamo arrivati per il primo giorno in una nuova location, una cima montana remota dove era stato costruito un set per una colonia di lebbrosi. A quanto pare, qualche prodotto chimico usato dal reparto artistico per le rifiniture del set aveva attratto uno sciame di vespe durante la notte, che nessuno aveva notato fino al mattino in cui dovevamo girare.”
La produzione ha dovuto chiudere il set per quel giorno, causando non pochi problemi logistici. “C’erano molte chiacchiere sul fatto che fosse un ‘intervento divino’, ma molto probabilmente erano solo un gruppo di vespe arrabbiate”, aggiunge Nathan.
Cage ribadisce con forza: “Non è stato nessun tipo di intervento mistico divino. È stata solo stupidità. Non c’è stato alcun rispetto per la natura e per i nostri fratelli e sorelle del regno animale.”
Se c’è un attore aperto alle esperienze soprannaturali, quello è proprio Cage, che tempo fa era proprietario della casa più infestata di New Orleans, appartenuta a Madame Delphine LaLaurie, una schiavista che era solita torturare e uccidere i propri schiavi, magistralmente interpretata da Kathy Bates in American Horror Story 3. Eppure, dopo una pausa di riflessione, l’attore ammette: “No, non è mai successo nulla di spettrale su un set cinematografico. Vorrei che succedesse qualcosa di spettrale. Forse mi aiuterebbe nella mia fede. Ma no, niente.”
Riguardo alle preoccupazioni sul tono del film, dato il soggetto sacro, Cage rassicura ma avverte: “È intenso. È intenso nel senso che rappresenta una crisi esistenziale. Ci sono forze oscure all’opera che cercano di far deragliare Giuseppe e il Cristo.”
L’attore però difende l’approccio della produzione: “Posso dirvi che tutti hanno affrontato questo film come se il materiale fosse qualcosa di sacro, e sono stati molto attenti con esso. Non c’è stata nessuna strizzata d’occhio, nessun sorrisetto. È stato emotivamente crudo, vulnerabile. Nudo, in termini di vulnerabilità ed emozione. Questo potrebbe essere un rischio di per sé. Le persone potrebbero sentirsi a disagio, ma penso che se andate a vedere il film, vedrete che è stata una narrazione sincera.”
Sebbene Cage non consideri The Carpenter’s Son un film horror, il regista Nathan ha riconosciuto che alcuni potrebbero classificarlo come tale, pur insistendo che l’etichetta non vuole essere una provocazione. Il film arriverà nei cinema americani il 14 novembre, mentre la data di uscita italiana ancora non è nota.
Intanto, l’attore può aggiungere un altro aneddoto bizzarro alla sua già leggendaria carriera: essere stato attaccato dalle api non una, ma due volte, anche se questa volta le telecamere stavano riprendendo qualcos’altro.
