Vittorio Sgarbi è ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma dal 30 settembre a causa di una insufficienza respiratoria. A riferirlo è stato lo stesso policlinico, che ha fatto sapere che le condizioni del critico d’arte sono “attualmente stabili”, pur restando critiche.
La storia clinica recente di Vittorio Sgarbi comprende innanzitutto un problema cardiaco. Nel 2015, infatti, il critico d’arte fu sottoposto a un intervento al cuore dopo un’ischemia accusata mentre si trovava in auto con il suo autista. Nel 2021 poi Sgarbi era stato curato per un tumore alla prostata.
Il periodo più recente è stato invece segnato soprattutto dalla depressione. Nel marzo 2025 Sgarbi era stato ricoverato proprio al Gemelli a causa di una forte sindrome depressiva, accompagnata anche dal rifiuto di alimentarsi e da una importante perdita di peso.
Parallelamente ai problemi di salute, negli ultimi mesi Sgarbi è stato coinvolto in una complessa vicenda familiare e giudiziaria con la figlia Evelina. La ragazza ha chiesto al Tribunale civile di Roma la nomina di un amministratore di sostegno per il padre, sostenendo che non fosse più in grado di gestire autonomamente i propri interessi. La vicenda ha alimentato un confronto pubblico e soprattutto mediatico sulle condizioni fisiche e psicologiche del critico d’arte.

Proprio oggi è intervenuto nuovamente l’avvocato di Evelina, Lorenzo Iacobbi, con una nota nella quale ha spiegato che la figlia si trova al fianco del padre in ospedale. Il legale sostiene inoltre che i problemi fisici di Sgarbi siano precedenti alla depressione e che quest’ultima, nella ricostruzione della figlia, sarebbe una conseguenza del progressivo deperimento fisico e non la causa del suo quadro generale. Si tratta della posizione espressa da Evelina attraverso il suo legale e non di una valutazione contenuta nel bollettino medico del Gemelli.
Nella nota, Iacobbi ha collegato il ricovero alla situazione di salute che Sgarbi affronta da tempo e ha accusato chi gli è stato vicino negli ultimi mesi di averne sottovalutato le condizioni.
“Il ricovero di Vittorio Sgarbi in gravi condizioni al Policlinico Gemelli non è un evento improvviso, ma il tragico e annunciato epilogo di una gestione irresponsabile delle patologie che affliggono il professore da tempo. Evelina, sua figlia, da oltre un anno e in ogni sede sta chiedendo aiuto, denunciando quello che stava accadendo ai danni di suo padre”.
Iacobbi ha quindi fatto riferimento agli impegni pubblici affrontati da Sgarbi durante l’estate, sostenendo che il critico d’arte sarebbe stato sottoposto a continui spostamenti e a condizioni fisicamente impegnative nonostante il suo stato di salute.
