A poche ore dalla morte di Presley Gerber, figlio della supermodella Cindy Crawford e dell’imprenditore Rande Gerber, emergono nuovi dettagli sulle circostanze della sua scomparsa. Il 27enne è morto domenica 20 settembre 2026 in una struttura di rehab di Santa Monica, dove era ospite, e la polizia sta indagando su una possibile overdose di stupefacenti. La causa ufficiale del decesso, però, non è stata ancora stabilita: l’ufficio del medico legale ha infatti programmato ulteriori accertamenti, compresi quelli necessari a chiarire cosa abbia provocato la morte.
Secondo quanto riferito a TMZ da un portavoce della polizia di Santa Monica, la chiamata ai soccorsi è arrivata alle 9:35 di domenica mattina. Gli agenti hanno trovato una persona priva di sensi nella struttura e hanno effettuato le manovre di rianimazione, ma Presley Gerber è stato dichiarato morto alle 9:45. Al momento non ci sono elementi che facciano pensare a un atto criminale: la morte viene investigata come una possibile overdose.
Anche l’ufficio del medico legale della contea di Los Angeles ha confermato che l’indagine è ancora in corso e che le informazioni disponibili sono al momento limitate. Un esame è previsto per il 21 settembre, mentre l’autopsia e gli eventuali esami tossicologici dovranno contribuire a stabilire la causa ufficiale della morte.

Presley Gerber aveva parlato pubblicamente in diverse occasioni delle sue difficoltà legate alla salute mentale e alla dipendenza da sostanze. Negli ultimi anni aveva scelto di raccontare anche sui social il proprio percorso, mostrando senza nascondersi i periodi trascorsi in strutture di riabilitazione e il tentativo di affrontare le proprie dipendenze.
Lo scorso marzo, in particolare, aveva condiviso un video realizzato in una struttura di rehab poco prima di sottoporsi a un trattamento con ibogaina, una sostanza psicoattiva che viene utilizzata in alcuni contesti sperimentali e non regolamentati per il trattamento delle dipendenze. Nel post Gerber aveva raccontato la paura legata a quell’esperienza e la speranza che potesse essere l’ultima volta in cui avrebbe avuto bisogno di un trattamento di quel tipo.

L’ibogaina non è legale negli Stati Uniti – così come in altre nazioni – ed è una sostanza associata a possibili rischi, motivo per cui il suo utilizzo per trattare le dipendenze rimane controverso e non equivale a una terapia medica approvata.
La morte di Presley Gerber arriva a soli 27 anni e riporta così l’attenzione sul lungo percorso personale che il giovane modello aveva scelto di raccontare pubblicamente.
Come ricorda TMZ, Presley era il figlio di Cindy Crawford e Rande Gerber e l’unico fratello di Kaia Gerber. Aveva iniziato a lavorare come modello da adolescente.
