Le Gemelle Kessler hanno deciso di concludere la loro vita insieme, nello stesso giorno, all’età di 89 anni. Una scelta meditata e pianificata con oltre un anno di anticipo, che ha richiesto un investimento economico significativo e un percorso accuratamente regolamentato. Secondo quanto rivelato da Wega Wetzel, portavoce della DGHS (German Society for Humane Dying), Alice ed Ellen infatti hanno pagato circa 6000 euro per il servizio di suicidio assistito congiunto.
TMZ rivela che la tariffa standard dell’organizzazione prevede 4.000 euro per una persona singola o 6.000 euro per due persone insieme, cifre che coprono l’assistenza completa di medici e avvocati, incluse tutte le spese procedurali ma escluse quelle di cremazione.
Le Kessler avevano contattato la DGHS più di un anno fa, manifestando il desiderio di terminare le loro vite con dignità nella stessa giornata. La decisione è stata portata a termine questa settimana nella loro abitazione di Grünwald, vicino Monaco di Baviera, dove le due vivevano dagli anni ’80.
Il processo di suicidio assistito in Germania segue un protocollo rigoroso e dettagliato. Secondo le informazioni fornite dall’organizzazione, un medico prepara una flebo contenente una dose letale di anestetico e inserisce l’ago al paziente. Tuttavia, sono i pazienti stessi a dover aprire personalmente la flebo, mantenendo così il controllo finale sulla propria scelta. Una volta avvenuto il decesso, la DGHS informa immediatamente le autorità di polizia.

La procedura non è certamente immediata né presa alla leggera. Secondo il sito web dell’organizzazione, i candidati devono essere membri della DGHS per un minimo di sei mesi, presentare una domanda formale e partecipare a molteplici consultazioni con avvocati, medici e possibilmente familiari prima che il suicidio assistito venga autorizzato. La DGHS ha mediato oltre 600 casi di suicidio assistito solo nell’anno precedente.
Le leggi tedesche sulla fine della vita permettono l’eutanasia passiva, come la sospensione del supporto vitale, e l’organizzazione opera all’interno di questo quadro normativo per assistere gli individui nelle loro decisioni di fine vita.
Nel 2024, le gemelle avevano dichiarato al quotidiano Bild di voler far collocare le loro ceneri insieme in un’unica urna, accompagnate dai resti della loro madre Elsa e del loro cane Yello.
A proposito delle gemelle Kessler, qui vi raccontiamo dell’aneddoto raccontato da Pippo Baudo che a loro diede fastidio.
