Sylvester Stallone non sembrava abbastanza italiano per Il Padrino. Una frase che oggi suona quasi paradossale, considerando non soltanto le origini dell’attore, ma anche quanto la sua identità italoamericana sarebbe diventata riconoscibile nella cultura popolare grazie a Rocky Balboa. Eppure è proprio questa la motivazione che, secondo il suo racconto, gli impedì di ottenere persino un minuscolo ruolo nel capolavoro di Francis Ford Coppola.
Stallone è tornato sull’episodio durante una recente conversazione con Tracy Smith per CBS Sunday Morning at 92NY. Quando la giornalista gli ha chiesto se fosse vero che avesse sostenuto un provino per Il Padrino, l’attore ha immediatamente precisato che non si trattava affatto di un ruolo importante. “No, no, no, non dirlo così, perché feci un provino come comparsa“, ha spiegato. Stallone avrebbe dovuto semplicemente interpretare “un tizio che stava dietro a una torta“, ma non riuscì a ottenere nemmeno quella parte. “Mi dissero: ‘Non lo so. Non so se sembri abbastanza italiano‘”.
La motivazione diventa ancora più curiosa considerando la storia familiare dell’attore. Il padre di Stallone, Francesco “Frank” Stallone Sr., era figlio di immigrati italiani e la famiglia paterna aveva origini pugliesi. Il cognome dell’attore, quindi, non è certamente un’invenzione hollywoodiana e quel rifiuto è diventato negli anni uno degli aneddoti più ironici sui suoi difficili inizi nel mondo del cinema.
Stallone aveva già raccontato in passato di essere stato rifiutato da Il Padrino per lo stesso motivo. Nel 2022, parlando con CBS, aveva scherzato sulla situazione sottolineando quanto fosse assurdo essere considerato poco italiano: “L’unica cosa più italiana di me è una pizza“.
A rendere ancora più singolare l’episodio è quello che accadde molti anni dopo. Durante l’intervista con Tracy Smith, Stallone ha raccontato che la persona che si era occupata di quel casting sarebbe tornata nella sua vita professionale circa trent’anni più tardi.
“La cosa ironica è che, forse trent’anni dopo, assunsi quella persona che si occupava del casting come agente“, ha raccontato. Non una vendetta, almeno stando alle sue parole, ma uno di quegli strani cortocircuiti che possono verificarsi in una carriera lunga oltre mezzo secolo.
Il mancato ingresso ne Il Padrino non sembra avergli portato troppa sfortuna. Solo pochi anni dopo Stallone avrebbe scritto e interpretato Rocky, trasformandosi da attore che non sembrava “abbastanza italiano” neppure per comparire sullo sfondo di una scena a uno degli italoamericani più celebri della storia del cinema.
