Durante la puntata del Grande Fratello 2025 andata in onda ieri sera, Simona Ventura ha comunicato ai concorrenti la notizia dell’accordo di pace tra Israele e Palestina. Un accordo per il quale la conduttrice ha sottolineato il contributo “fondamentale” del presidente Donald Trump. L’annuncio però è stato accolto con amarezza da Rasha, concorrente di origine palestinese, ed è stato fortemente criticato sui social, in particolare per le parole utilizzate da Simona.
Ventura ha introdotto il blocco sul tempa politico con tono solenne, tra blocchi su presunti tradimenti di Domenico e le faccende domestiche di Donatella.
“Ho una notizia importantissima per voi. Oggi, 13 ottobre 2025, siamo stati testimoni di un grande evento. È stato sancito l’accordo di pace tra Hamas e Israele: la guerra è finita. Stamattina Hamas ha lasciato gli ostaggi, e Israele ha liberato i detenuti palestinesi. Trump è stato fondamentale per questo accordo. Questo è un giorno straordinario per chi, come noi, voleva la pace. Da oggi possiamo avere un po’ di speranza e unione”.
Tuttavia Rasha, concorrente di origini palestinesi ma cresciuta in Italia, ha avuto una reazione più tiepida, rispetto agli altri. Non perché non fosse felice della fine del conflitto, ma perché è anche consapevole del sangue che è stato versato prima di tutto questo. La ragazza infatti ha commentato:
“Abbiamo atteso tutti la pace, ma la cosa che fa più male è la distruzione che c’è stata. Le persone sono finite.”
#SimonaVentura annuncia ai ragazzi nella casa la fine della guerra tra Israele e Palestina. Rasha: “è finita, sono finite pure le persone” 💔#GrandeFratello pic.twitter.com/3QrrprshDf
— MondoTV24 (@MondoTV241) October 13, 2025
Più tardi, però, in un momento più intimo con gli altri inquilini, la concorrente ha espresso tutta la sua amarezza:
“Quando mi ha detto la pace… io volevo dire: ma che pace? Gli avete tolto la terra e li avete ammazzati tutti. Voglio vedere a Gaza che fanno… Fare l’emozionata felice sarebbe stato proprio falso.”
E ancora:
“Sono ottant’anni che vengono bombardati, la gente si è svegliata ora”
Una riflessione schietta, ma che sui social è stata accolta con molta comprensione, soprattutto da chi ha apprezzato la sincerità della concorrente, incapace di mostrare entusiasmo davanti a una ferita ancora aperta.
“Amo quando mi ha detto la pace… io tipo volevo dire ma che pace, che pace, gli avete tolto la terra e li avete ammazzati tutti. Voglio vede’ a Gaza, quelli di Gaza che fanno… fare l’emozionata felice era proprio falso”
DIO RASHA #grandefratello pic.twitter.com/Dda2cCggfM— NoMore (@veryverylate) October 13, 2025
Anche Omer Elomari, concorrente di origine siriana, ha commentato:
“Sono molto contento di sentire queste notizie, più ancora di quando ho saputo che era finita la guerra in Siria. Loro soffrono da anni, molto prima di noi. Nessuno può capire queste emozioni se non le ha vissute, se non è legato a quella terra. Nessuno lo può capire.”
Tornando a Simona Ventura, le sue parole hanno fatto discutere sui social, soprattutto la frase “vabbè, è stato quello che è stato ora abbiamo la speranza” giudicata molto superficiale, rispetto al contesto. Sui social, nel profilo IG ufficiale del Grande Fratello, molti hanno commentato:
“Simona stata così superficiale, non pensavo fosse così priva di intelligenza… non doveva affatto affrontare un discorso così spinoso senza preparazione. Scandaloso”
“A me è sempre piaciuta Simona Ventura, mi dispiace che si sia prestata ad una mistificazione della realtà ed ad un elogio a Trump”
“Qualcuno dica alla Ventura che I Palestinesi non hanno più nessuna casa in cui tornare. E che non si può dire “è stato quello che è stato ora abbiamo la speranza” come se si potesse cancellare la morte di migliaia di persone e la distruzione di un popolo, cancellando quindi anche la responsabilità di chi tutto questo l’ha causato. Non le fate queste cose se non sapete trattarle con serietà”
Molti hanno confrontato l’annuncio di Ventura con l’appello di Veronica Gentili per Gaza, mesi fa, durante una puntata dell’Isola dei Famosi, per sottolineare il tono diverso utilizzato in questi contesti.
