Nadia Rinaldi è tornata a parlare del lungo percorso che l’ha portata a perdere più di 80 chili, passando dai circa 150 di un tempo ai 67 di oggi. Ospite di Caterina Balivo a La volta buona, l’attrice ha raccontato come siano cambiate negli anni la sua alimentazione e le sue abitudini, tornando anche sulla decisione di sottoporsi a un intervento chirurgico nel 2001. Una trasformazione che Rinaldi ha scelto di raccontare pubblicamente per una ragione precisa: “La mia trasformazione è stata resa pubblica per mandare un messaggio a chi si è arenato“.
Il suo percorso è cominciato più di vent’anni fa. Nel 2001 Rinaldi si è sottoposta a un intervento di chirurgia bariatrica, una decisione sulla quale era tornata anche nel 2025, sempre nello studio di Caterina Balivo. In quell’occasione aveva raccontato di aver fatto questa scelta dopo aver ricevuto una diagnosi di ipertiroidismo e aveva spiegato il funzionamento dell’operazione a cui si era sottoposta.
“È un intervento nel tratto assorbitivo dell’intestino. Assorbo solo il 20-30% di ciò che mangio, che è quello che serve al corpo per vivere“, aveva raccontato, riferendosi al bypass bilio-intestinale.
L’intervento è stato soltanto una parte di un percorso proseguito negli anni attraverso alimentazione, attività fisica e ulteriori operazioni. Rinaldi è infatti passata da circa 150 chili agli attuali 67, con una perdita complessiva di 83 chili. Dopo un dimagrimento così importante, l’attrice si è sottoposta anche ad alcuni interventi di chirurgia ricostruttiva per intervenire sugli effetti lasciati dal cambiamento del corpo.

Come riporta DiLei, oggi una parte fondamentale della sua quotidianità riguarda l’alimentazione. Rinaldi ha spiegato di seguire prevalentemente una dieta proteica, pur senza aver eliminato completamente pasta e pizza.
“L’alimentazione è sempre stata proteica“, ha raccontato a La volta buona. Quando Caterina Balivo le ha chiesto se mangiasse ancora la pasta, l’attrice ha risposto: “Mangio la pasta una volta alla settimana e la pizza una volta alla settimana. Evito il latte e tutti i suoi derivati“.
Accanto all’alimentazione c’è poi l’attività fisica. Rinaldi frequenta regolarmente la palestra e ha raccontato di ricorrere anche ad alcuni trattamenti estetici per accompagnare i cambiamenti del corpo. Il mantenimento del peso raggiunto, quindi, non dipende soltanto dall’intervento affrontato più di vent’anni fa, ma da abitudini che l’attrice continua a seguire ancora oggi.
È proprio questo l’aspetto sul quale Rinaldi ha voluto insistere raccontando nuovamente la propria esperienza in televisione. Il suo cambiamento non è stato improvviso né si è concluso con l’operazione del 2001: è un percorso proseguito per oltre vent’anni, durante i quali ha modificato il rapporto con l’alimentazione, iniziato ad allenarsi con costanza e affrontato altri interventi.
La scelta di rendere pubblica la propria esperienza, ha spiegato, nasce dal desiderio di rivolgersi soprattutto a chi sente di essersi “arenato” durante un percorso di dimagrimento. Il racconto di Rinaldi resta però quello di un’esperienza personale: interventi di chirurgia bariatrica e regimi alimentari specifici devono essere valutati individualmente e con il supporto di professionisti sanitari.
A distanza di oltre vent’anni dal primo intervento, per Rinaldi il risultato non coincide quindi soltanto con gli 83 chili persi. Il punto su cui ha scelto di concentrarsi è soprattutto ciò che è stato necessario fare dopo: cambiare le proprie abitudini e continuare a seguirle nel tempo. Ed è questa parte del suo percorso, più che il semplice confronto tra il peso di allora e quello di oggi, che l’attrice ha deciso di condividere con il pubblico.
