Stefano De Martino ha indetto oggi la prima conferenza stampa dedicata a Sanremo 2027, illustrando le principali novità e il nuovo regolamento del Festival, in programma al Teatro Ariston dal 16 al 20 febbraio. Nel corso del confronto con i giornalisti, il conduttore e direttore artistico si è lasciato andare anche a una piccola provocazione sul tema delle canzoni in dialetto che potrebbero essere in gara il prossimo anno.
Parlando della presenza del dialetto tra i brani del Festival, De Martino ha ironizzato:
“Essendo io il direttore artistico quest’anno faremo molta fatica ad avere canzoni in italiano, su 24 brani almeno 23 saranno in dialetto“.
Una battuta che, nel contesto della conferenza stampa, era chiaramente ironica e che sembra fare riferimento alle polemiche che avevano accompagnato la partecipazione di Geolier a Sanremo 2024 con I p’ me, tu p’ te, brano cantato in napoletano. Il cantante aveva alimentato un acceso dibattito sulla presenza del dialetto napoletano al Festival.

La battuta di De Martino arriva inoltre mentre già circolano sui social alcune polemiche legate alla sua direzione artistica. Il conduttore, originario di Torre Annunziata, è stato infatti accusato da alcuni utenti di voler trasformare Sanremo in una sorta di festival partenopeo, anche in relazione alla possibile presenza di ospiti e artisti napoletani.
E così quella che era evidentemente una provocazione è stata presa sul serio da qualcuno sui social, dove non sono mancati commenti di utenti che hanno annunciato persino il boicottaggio del Festival. Tra le reazioni si leggono frasi come “Ridateci i soldi del canone” e “Naturalmente in napoletano! Allora te lo guardi tu il festival”.
Fortunatamente, la maggior parte degli utenti ha colto il tono ironico della frase di De Martino, che non stava annunciando un Festival con 23 canzoni in dialetto su 24, ma scherzando proprio sulle polemiche che da anni accompagnano la questione dei dialetti a Sanremo.
A proposito, qui tutte le novità di Sanremo 2027, dalla serata Eurovision alla durata delle singole serate.
