Nel finale di Cattive acque, Robert vince i primi tre casi con risarcimenti multimilionari. Infine, DuPont liquida i restanti oltre 3.500 casi di malattie per un totale di 671 milioni di dollari, portando così una qualche forma di giustizia per le vittime. Questo dopo che il gruppo scientifico informa Robert che il PFOA è stato collegato a vari tipi di cancro e altre malattie. Tuttavia, durante una cena con la sua famiglia, Robert scopre che DuPont sta rinnegando l’intero accordo. Inizia quindi una lunga battaglia legale in cui Robert deve portare a DuPont il caso di ogni singolo imputato.
Precedentemente, la comunità locale protesta, portando la storia ad essere riconosciuta a livello nazionale. DuPont, sotto la pressione dell’opinione pubblica e dei rischi legali, decide di accettare un patteggiamento che include benefici per un valore superiore ai 300 milioni di dollari. Tuttavia, l’azienda è obbligata a effettuare monitoraggi medici solo se gli scienziati dimostrano che il PFOA causa disturbi, portando alla creazione di una revisione scientifica indipendente.
Per ottenere i dati necessari, il team di Robert informa gli abitanti del luogo che possono ottenere compensazioni finanziarie donando campioni di sangue per i test. Questa iniziativa raccoglie un’affluenza notevole, con quasi 70.000 persone che partecipano allo studio. Tuttavia, dopo sette anni di attesa, lo studio non produce risultati significativi. Nel frattempo, Tennant muore e Robert, a seguito di tagli di stipendio, si trova in difficoltà finanziarie, mettendo a dura prova il suo matrimonio. La situazione peggiora quando Robert, dopo un altro taglio di stipendio, crolla a causa dello stress, subendo un attacco ischemico transitorio. La moglie di Robert, Sarah, esorta il collega di Robert, Tom, a smettere di farlo sentire un fallito, sottolineando l’importanza del lavoro di Robert nell’aiutare le persone in difficoltà.

Cattive acque è un avvincente legal thriller del 2019 diretto da Todd Haynes e scritto da Mario Correa e Matthew Michael Carnahan. La trama segue il caso di Robert Bilott contro la gigantesca azienda chimica chimica DuPont, accusata di aver contaminato una città con sostanze chimiche non regolamentate. Mark Ruffalo interpreta il protagonista Bilott, affiancato da un cast stellare che include Anne Hathaway, Tim Robbins, Bill Camp, e altri.
Basato sull’articolo del New York Times Magazine del 2016 “The Lawyer Who Became DuPont’s Worst Nightmare” di Nathaniel Rich, il film attinge anche da fonti come il libro di Callie Lyons e gli articoli di Mariah Blake e Sharon Lerner. Il film è stato accolto positivamente dalla critica.
