Nel corso della conferenza stampa di The Shrouds al Festival di Cannes 2024, David Cronenberg ha raccontato di come, inizialmente, avesse presentato la sua opera in formato seriale ai dirigenti di Netflix, che però hanno bocciato il progetto. Nonostante il rifiuto, però, il regista non si è dato per vinto: “Sentivo che non potevo lasciarlo morire“.
Il dramma fantascientifico presentato alla kermesse francese lunedì 20 maggio e accolto con una standing ovation di tre minuti e mezzo, segue Karsh (Vincent Cassel), un importante uomo d’affari che, a seguito della morte della moglie (interpretata da Diane Kruger), inventa una tecnologia rivoluzionaria e controversa che consente ai vivi di monitorare la decomposizione dei propri cari defunti nelle loro tombe.

Ai giornalisti presenti in sala, Cronenberg ha raccontato di come immaginasse che la storia potesse funzionare bene come serie tv. Era così volato a Los Angeles per parlare con due dirigenti di Netflix che avevano finanziato la scrittura di un primo episodio, il quale aveva riscosso grande successo. Ma pare che dopo il secondo, non abbiano più voluto andare oltre.
“Hanno detto – e questa è una cosa molto hollywoodiana da dire – ‘Non è quello di cui ci siamo innamorati nella stanza’“, ha detto Cronenberg. “Più tardi, ho sentito che quello di cui si erano innamorati nella stanza ero io, il che è stato molto lusinghiero, ma non della sceneggiatura.” Ha poi continuato: “Sentivo comunque che non potevo lasciarlo morire, volevo vedere se avrei potuto trasformarlo in un film. Avrebbe dovuto essere una serie, ma non doveva esserlo per forza”.
