La nuova serie brasiliana Una parte di me, appena uscita su Netflix, non è tratta da una storia vera, perché tutti gli intrecci narrativi, tra tradimenti, violenze e coincidenze sono di pura finzione. Tuttavia l’autrice della serie, Angela Chaves, ha spiegato che per l’eccezionale gravidanza gemellare di padri diversi che affronta la protagonista, si è ispirata al caso di una donna americana della quale aveva letto diversi anni fa.

Al magazine brasiliano Folha de Pernambuco, Chaves aveva spiegato che attorno ad un evento eccezionale, ma non impossibile, come quello della fecondazione eteropaternale, con la quale una donna può restare incinta di due uomini diversi nel giro di poco tempo e portare avanti due gravidanze contemporaneamente, ha costruito poi una storia che affronta tematiche molto attuali, come l’aborto, lo stupro, il desiderio di maternità. Inoltre, scrive Fanpage, un caso di gravidanza molto simile a quello raccontato nella serie, si verificò proprio in Brasile, a Mineros, nel 2016, quindi può accadere eccome.
“Molto tempo fa ho letto su un giornale la notizia su una donna americana che aveva avuto due gemelli da padri diversi e ho conservato quella storia nel mio archivio. Questa storia è un dramma familiare che potrebbe accadere a chiunque, in qualsiasi parte del mondo. Si comincia con un evento insolito, quasi straordinario, che è la gravidanza gemellare di padri diversi, partendo da questo si pensa: “e se accadesse a me, e se accadesse a te, e se accadesse a qualcuno, come affronterei questa situazione?”
Una parte di me racconta la storia di Liana (Juliana Paes) una donna sposata, che desidera un figlio a tutti i costi e per questo assume farmaci per stimolare l’ovulazione. Resta incinta di suo marito Tomas (Vladimir Brichta), ma non lo sa ancora, e ha una crisi con lui anche a causa di un tradimento. Va in una discoteca per distrarsi e viene stuprata dal titolare del locale, Oscar (Felipe Abib) che le ha fatto assumere droga. Quando scoopre di essere incinta di due gemelli eterozigoti, uno di suo marito e l’altro dello stupratore, Liana prima è incredula, poi si trova a vivere un conflitto lacerante, perché vorrebbe tenere il figlio di suo marito e liberarsi di quello che è stato frutto di una violenza. Da qui ne derivano una serie di intrecci che vedono coinvolti tutti i conoscenti e i familiari della coppia.

Riguardo il dilemma della gravidanza, la protagonista della serie Juliana Paes, che ha due figli maschi di 10 e 13 anni, ha spiegato alla rivista Folha de Pernambuco che lei probebilmente avrebbe abortito.
“Non so cosa avrei fatto al posto di Liana. Forse avrei abortito. Penso che, nella mia mente, sarebbe l’opzione più praticabile. Ma non lo so. È necessario discutere di questo, è necessario dire che è un dibattito che riguarda la salute pubblica, e che dovremmo mettere da parte la religione per affrontarlo in modo più sereno.”
