Il thriller Svaniti nella notte finisce con Pietro che riesce ad impedire che la sua ex moglie, Elena, parta per New York con i loro figli. L’uomo infatti ha scoperto che era stata Elena a rapire i bambini dalla sua masseria, dopo aver iniettato loro dell’oxicodone, un oppioide, ed era stata sempre lei a costringerlo a rivolgersi a Nicola, un narcotrafficante, per chiedergli i 150mila euro necessari al pagamento di un ipotetico riscatto. Il finale aperto del film su Netflix però, suggerisce che Elena non sia più partita e abbia raggiunto l’ex e i figli nella masseria di lui. Con quali intenzioni, non si sa: potrebbe voler ricominciare tutto daccapo con Pietro o tentare altre strategie per riprendersi i figli.

All’inizio del film, per ottenere i soldi del riscatto, Pietro (Riccardo Scamarcio) è costretto a svolgere un incarico per Nicola (Gianfranco Gallo) e rischia di farsi scoprire con un carico di droga in barca, di ritorno dalla Grecia. Al suo arrivo a Bari però, sembra che non sia successo nulla: i bambini sono da Elena (Annabelle Wallis) e lei gli dà del pazzo come se tutto sia stata una sua allucinazione. Elena però registra Pietro mentre le racconta tutto ciò che ha dovuto fare la notte precedente, in modo da ricattarlo e obbligarlo a firmare l’autorizzazione a portare i figli con sé a New York.
Dopo il confronto con Elena in aeroporto, Pietro dice ai bambini di salutare la loro mamma e poi li riporta a casa. Mentre Bianca e Giovanni giocano e decidono che film guardare in tv, Pietro riceve una telefonata dal malavitoso a cui deve molti soldi per debiti di gioco, il quale gli conferma che non era stato lui a rapire i bambini, e si accordano per la consegna di una parte dei soldi, quelli che Pietro ha intascato dopo l’incarico svolto per Nicola. Poco dopo, mentre Pietro osserva una foto della sua famiglia in un periodo felice, dalla portafinestra che dà sul giardino appare Elena, una figura sfocata che riconosciamo dal soprabito beige.

Diretto da Renato De Maria, Svaniti nella notte è il remake di Septimo, un film argentino del 2013 che ha premesse narrative simili, ma ha un finale molto diverso, nel quale si scopre che i bambini hanno fatto uno scherzo ai loro genitori separati.
