Con un video pubblicato sui propri social e rilanciato da tutti gli organi di stampa, Nicolas Cage ha annunciato di dover rinunciare alla partecipazione al Festival di Taormina, dove era stato invitato per presentare The Surfer, film diretto da Lorcan Finnegan, di cui è protagonista.
Nel filmato Cage fa generico riferimento a problemi personali che lo costringono a non muoversi da casa, ma con tutta probabilità lo spiacevole intoppo è legato ai guai giudiziari del figlio Weston, arrestato mercoledì 17 luglio a Los Angeles per un’aggressione avvenuta a fine aprile
“Mi spiace molto non poter essere lì con voi… apprezzo molto il fatto che mi abbiate invitato, so quanto teniate al Cinema, e spero vi piaccia The Surfer. Lorcan è un amico e un regista coi fiocchi. Spero di poter tornare presto da voi, a casa le cose non vanno molto bene”

Weston Cage, figlio di Nicolas e Christina Fulton, 33 anni, soffre da tempo di problemi psichici e dipendenza da stupefacenti; il 28 aprile 2024, secondo quanto riportato dal LA Times, il giovane avrebbe aggredito, all’interno di uno stabile di Los Angeles, sua madre e un uomo, Rohit Jagadish.
Come riferito alle autorità dalla stessa Fulton, la donna si sarebbe recata nell’appartamento su spinta di alcuni amici del figliastro, preoccupati per il suo labile stato mentale. Una volta lì con lui, la donna sarebbe stata “brutalmente aggredita, riportando lesioni molto serie“, per poi richiedere immediatamente alle autorità per il figlio un provvedimento di presa in cura (in sostanza, quello che in Italia cade sotto la denominazione di TSO), senza successo.
Le autorità, dopo settimane di indagini, hanno spiccato un mandato di cattura nei confronti di Cage jr proprio a metà luglio: l’uomo, atleta di arti marziali miste, si sarebbe consegnato spontaneamente alla polizia, e sarebbe ora a piede libero, in attesa dell’udienza di convalida del fermo, prevista per il 31 luglio prossimo.
Nicolas Cage è attualmente nelle sale USA con l’horror Longlegs, che in Italia uscirà a novembre.
