Sebbene abbia le vibrisse e le orecchie da felino, Hello Kitty non è un gatto, ma in realtà è una bambina. La rivelazione è arrivata dalla Sanrio, in occasione delle celebrazioni per i 50 anni del personaggio, oggi più che mai amatissimo.

Jill Koch, vice presidente del brand e management di Sanrio, intervistata da Today ha dichiarato apertamente che Hello Kitty non è una gatta, ma una bambina di otto anni alta “cinque mele e pesa quanto tre mele” (non sapevamo che le mele fossero un’unità di misura, ma avremmo dovuto intuirlo dalla sigla dei Puffi) è cresciuta nella periferia di Londra con Mimmy, la sua sorella gemella, i loro genitori e il loro gatto che si chiama Charmmy Kitty. Il sito di Sanrio aggiunge inoltre che Hello Kitty ama fare nuove amicizie e infornare biscotti.
Yuko Shimizu, la disegnatrice della Sanrio che nel 1974 creò Hello Kitty ha spiegato alla BBC che la sua ispirazione principale per il personaggio fu un gatto bianco che le fu regalato per un compleanno, da piccola. Shimizu creò Hello Kitty sulle basi di indicazioni molto stringate che chiedevano qualcosa di kawaii, cioè, carino. Due anni dopo aver creato la bambina – gatta, Shimizu si licenziò dalla Sanrio per dedicarsi alla famiglia e ad una carriera di illustratrice freelance.

Da allora Hello Kitty ne ha fatta di strada: è apparsa su migliaia di gadget e articoli da collezione e negli anni la sua fama è andata crescendo anche grazie al sostegno recente di numerose popstar – tra cui Lady Gaga e Katy Perry – che hanno iniziato a abiti e accessori con la gattina, pardon, bambina. Avril Lavigne le ha anche dedicato una canzone con relativo video ispirato all’immaginario kawaii. Natualmente Hello Kitty è stata anche protagonista di serie d’animazione e film. Il fatto che Sanrio abbia dichiarato che Kitty sia una bambina ha spiazzato molti fan, perché è una rivelazione ufficiale, ma in realtà già nel 2014 l’antropologa ed esperta di Kitty Christine R. Yano aveva messo in guardia i fan sul fatto che fosse una bambina. Il Los Angeles Times infatti scrive che quando la Yano scrisse il suo testo per una mostra al Japanese American National Museum (a Los Angeles) aveva descritto Kitty come una gatta, ma fu prontamente corretta dalla Sanrio:
“Mi hanno corretta con fermezza. L’unica correzione che Sanrio ha sottolineato per la mia presentazione è che Hello Kitty non è un gatto, ma un personaggio dei cartoni, una bambina. Hello Kitty è un’amica, ma non è un gatto. Non viene mai rappresentata sulle quattro zampe, ma cammina e si siede come una creatura dotata di due gambe. E ha anche un gatto”
