Paola Conte, nata nel 1979, è una parrucchiera di Grazzanise, in provincia di Caserta, ed è la moglie di Carmine Diamante, il cantante neomelodico morto folgorato in casa l’8 settembre 2024. Paola è una donna transessuale che ha iniziato la sua transizione nel 2000 e che aveva il sogno di avere un bambino con suo marito, tramite adozione o gestazione per altri. Per sette anni hanno cresciuto Ester, una bambina nigeriana, che poi gli è stata tolta e affidata a una casa famiglia. Ha un fratello, con cui ha interrotto i rapporti a causa delle sue scelte di vita.

Paola Conte raccontò la sua storia a Il Riformista, nel 2020, spiegando che vive a Grazzanise in una abitazione adibita anche a salone di bellezza che al tempo gestiva con l’aiuto di suo marito. Il salone è al piano inferiore della loro casa piena di foto e ricordi di una vita insieme. Carmine – il cui vero cognome è Saturno – raccontava di aver conosciuto Paola nel 2014 e di essersene innamorato subito “a testa alta” disse lui, senza curarsi dei pregiudizi su di loro. I due si sposano nel 2017. A sua volta Paola ha raccontato a Repubblica che si sono conosciuti a Casoria, al ristorante La Parolaccia e dopo un gioco di sguardi, fu amore a prima vista. Andarono a convivere due mesi dopo. Lui da Ponticelli si trasferisce da lei a Grazzanise, poi si sposeranno con un matrimonio civile.
“L’ho sposata e non mi sono mai pentito di averlo fatto. Il pregiudizio nei nostri confronti è una cosa molto brutta. Noi non siamo alieni, siamo umani e ci amiamo tanto”
Paola ha iniziato la sua transizione all’età di 22 anni, con la terapia ormonale, poi sono seguiti gli interventi chirurgici e i trattamenti per diventare donna. Un percorso complicato, accidentato, ha spiegato lei, anche perché prima di ogni altra cosa ha dovuto accettare la sua natura, visto che si sentiva donna sin da bambina.
“La cosa più difficile è stata accettare me stessa. Poi tutti gli interventi chirurgici, costosi e sofferti. È un percorso lungo e sacrificato, psicologicamente e fisicamente. È stato doloroso anche non essere accettati da mio padre e mio fratello che 20 anni dopo ancora non mi parla. Ho avuto anche tante difficolta lavorative, a causa della mia transizione”
Nel 2018 Paola Conte e suo marito Carmine vengono messi di fronte ad una prova difficile, quando la piccola Ester, una una bambina nigeriana di 9 anni che gli era stata affidata da sua madre Flora anni prima, gli viene tolta dallo Stato e affidata ad una casa famiglia. Il motivo principale è che la madre della bambina è stata arrestata e rimpatriata. Va specificato che quello di Paola e Carmine non era un affido ufficiale, semplicemente Paola e Flora si erano conosciute in un’associazione migranti frequentata dalla donna nigeriana, la quale aveva iniziato ad affidarle la bambina inizialmente per qualche ora, poi per qualche giorno, poi per più tempo, perché lei era impegnata con il lavoro e il padre viveva fuori. La piccola si era affezionata tanto a Paola e Carmine, tanto che li chiamava “mamma e papà” ed era ricambiata.
Quando lo stato ha affidato la bambina ad una casa famiglia, i due fecero di tutto per rintracciarla e avviare le pratiche per l’adozione formale, che gli fu negata, tanto che ai tempi Paola a Il Riformista ipotizzò che il motivo potesse essere il suo passato.
I due successivamente, avevano pensato anche di far ricorso ad una gestazione per altri a Kiev, poi successivamente a Repubblica Paola ha spiegato che avevano fatto domanda per un’adozione in Bulgaria.
“Stavamo aspettando l’idoneità del tribunale di Napoli. Avevamo già fatto il percorso con gli assistenti sociali e gli psicologi e lo avevamo superato alla grande. In questo mese attendevamo la chiamata del tribunale. Saremmo andati a Sofia”
La morte improvvisa di Carmine, ha spazzato via anche questo sogno. A sua moglie Paola Conte, Carmine Diamante aveva anche dedicato una canzone Io voglio te, non voglio lei. Qui sotto potete vedere il videoclip in cui appare anche Paola.
