The Penguin, la serie spinoff di The Batman con protagonista il Pinguino di Colin Farrell, è ormai alle porte (arriverà in Italia su Sky il 20 settembre 2024, in contemporanea con gli USA) ma ancora prima che la messa in onda abbia avuto inizio, circolano già i primi dubbi sulla fattibilità di una seconda stagione. A lanciarli è lo stesso Farrell, tra il serio e il faceto, in un’intervista [disponibile in video qui sotto] per la cover story dell’ultimo numero di Total Film, in cui ricorda le enormi difficoltà fisiche riscontrate nell’indossare l’ingombrante costume di scena; un’esperienza che l’attore irlandese non intende ripetere tanto presto
Non so [se ci sarà una seconda stagione]: è stata una figata fare questa, ma sinceramente, alla fine, un po’ mi ha pesato: negli ultimi giorni di riprese, rompevo le scatole a chiunque incontrassi, dicendo che non vedevo l’ora che tutto finisse, cazzo. Intendiamoci, dentro di me c’era comunque una sorta di ‘gratitudine brontolona’, perché comunque interpretare questo ruolo per me resta un onore.
Sono cresciuto con Burgess Meredith, il Pinguino nella serie anni ’60 e Danny DeVito, beh, lui è il ‘mio’ Pinguino, quindi far parte di questo novero è sicuramente un privilegio. Però, alla fine dei conti… Lauren [LeFrank, showrunner] mi ha chiesto se con la storia giusta si potrebbe pensare a una seconda stagione, e io le ho risposto di sì. Ma all’ultimo giorno di riprese mi sono detto: ‘Non indosserò mai più quel cazzo di costume, e nemmeno quel cazzo di supporto per la testa’. Magari fra un nno cambierò idea, chi lo sa.
Nonostante queste dichiarazioni, Farrell riconosce il grande lavoro fatto da Reeves, LeFrank e Mike Marino, il responsabile degli effetti prostetici: “Sono stati grandiosi, è stata un’esperienza incredibile”.
The Penguin (qui il trailer) si pone come sequel diretto di The Batman, e a sua volta farà da apripista, senza soluzione di continuità, a The Batman 2, al cinema nell’autunno 2026.
