Allucinazione collettiva, il nuovo singolo di Fedez, insieme ultimo capitolo del dissing con il collega Tony Effe e riflessione dolceamara sulla storia, ormai conclusa, con Chiara Ferragni, ha fatto molto parlare di sé; annunciato sui social a poche ore dall’uscita in tutte le piattaforme digitali, il brano ha attirato attenzione, oltre che per il testo graffiante, anche per un altro particolare; come notato dal critico musicale Michele Monina, infatti, la copertina del brano, richiama molto da vicino, il poster della serie televisiva Penny Dreadful.
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Parlare di plagio, come pure ha fatto qualcuno, sembra esagerato, non essendoci prove definitive in tal senso, soprattutto se si pensa a tutte le citazioni, più o meno evidenti, al mondo dello spettacolo inserite da Fedez anche solo nei titoli dei suoi brani. ultima, in ordine di tempo, la collaborazione con Niki Savage per il brano ‘DiCaprio’, presentato sui social attraverso un fotomontaggio di un’immagine di scena de Il grande Gatsby di Baz Luhrmann; ma basta tornare al 2013 per trovare in Pensavo fosse amore, ma..’, brano inciso con Guè, un chiaro riferimento al quasi omonimo film di Massimo Troisi; da un classico all’altro, ben più recente, del 2022, è invece La dolce vita, con Tananai e Mara Sattei.
Il rapporto del rapper con l’audiovisivo, oltre alle note conduzioni televisive, avrebbe potuto peraltro avere un altro interessante capitolo: come raccontato da lui stesso in un episodio del podcast Mucchio Selvaggio del 2023, Fedez avrebbe partecipato a un provino (fallito) per una parte minore in Murder Mystery, film Netflix con Adam Sandler e Jennifer Aniston
“Arrivo, la tizia mi chiude in una sala, mi dà una pistola finta e mi dice “toh, recita!”. Avevo anche un manichino finto che dovevo prendere per la gola, puntargli una pistola e dire “I spoke in English my whole life, stupid idiot!”. Secondo me ho fatto un figurone”
