Il caso giudiziario di Eric e Lyle Menendez, ora al centro della seconda stagione della serie antologica di Netflix Monsters, ha scosso gli Stati Uniti, a cavallo tra gli anni ’80 e ’90; il processo ai due fratelli, accusati dell’omicidio dei genitori José e Kitty (e successivamente condannati per questo in via definitiva nel 1996) è stato per molto tempo al centro del dibattito pubblico, dando adito, come sempre in questi frangenti, anche a parodie e rivisitazioni umoristiche.
In una puntata del 1993 del Saturday Night Live, il varietà comico più longevo della televisione statunitense (nel 2024 cade infatti il cinquantennale dal debutto) l’ospite d’onore John Malkovich e alcuni membri del cast regolare dello show diedero vita a una finta udienza del processo, in cui i due fratelli, seduti sul banco dei testimoni, protestano la propria innocenza rivelando i nomi dei veri assassini: Danny e Josè Jr. Menendez, i due loro fratelli segreti.
Lo sketch, infatti, scimmiotta nello stile le riprese autentiche dei processi penali statunitensi, cui è tuttora dedicato un canale via cavo tematico denominato Court Tv (una sorta di Giorno in Pretura trasmesso però a ciclo continuo e spesse volte in diretta); i due imputati, durante l’interrogatorio della difesa, lanciano la bomba: responsabili del delitto sono Danny e Jose Jr., due ulteriori Menendez rimasti reclusi fin dalla nascita, e di cui nessuno quindi conosce le sembianze: stanchi di essere tenuti nell’ombra, i due reietti avrebbero quindi deciso di punire i genitori
Avvocato difensore: Vero è che i vostri genitori non permettevano a Danny e José Jr. di uscire di casa?
Menendez: Sì
Avvocato difensore: Né di andare a scuola?
Menendez: Esatto
Avvocato difensore: I vostri fratelli non hanno mai avuto documenti di identità di nessun tipo?
Menendez: I nostri genitori ritenevano che loro non fossero degni di apparire in pubblico, perché erano deboli, e scarsi giocatori di tennis
A questo punto, la difesa chiama sul banco, per la prima volta, Danny e José (interpretati sempre da Malkovich e dal collega, con identici costumi) per ratificare la confessione. I due, identici in tutto e per tutto a Erik e Lyle anche nell’atteggiamento spaurito e dimesso, confermano la loro responsabilità; la Procura, nel suo interrogatorio, chiede ai due ulteriore conferma dell’identità, e successivamente esige che tutti e quattro i fratelli Menendez siano presenti in aula nello stesso momento

Procura: Sapete dirmi dove si trovano ora Danny e José Menendez?
Menendez: Sono in bagno
Procura: Sporgo formale richiesta all difesa perché presenti alla corte tutti i fratelli Menendez, dimostrando così che effettivamente sono 4 e non 2, o al massimo 2, come noi supponiamo
Difesa: Accogliamo la richiesta, a condizione che siano Erik e Lyle ad accompagnare in aula Danny e José
Giudice: Concesso
Dopo un’estenuante attesa, con la telecamera che indugia sulle due sedie vuote dietro il banco dei testimoni, ecco di ritorno Erik e Lyle che, in lacrime, assicurano di non essere Danny e José, nonostante l’incredibile somiglianza, e che i loro due fratelli segreti si trovano ancora in bagno, non disposti a uscirne. A quel punto il giudice rimescola le carte, chiedendo se non sia possibile mandare solo uno tra Erik e Lyle a prendere Danny e José; Lyle, sorpreso, acconsente alla richiesta e si allontana verso il bagno, lasciando Erik sperso e sbigottito. Lo sketch si chiude, con un finale aperto, tratteggiato dalle parole dell’anchorman di Court Tv
A seguito di un’attesa di oltre due ore, e considerato il fatto che Lyle Menendez, mandato in bagno a prendere i fratelli Danny e José, non si sia più presentato in aula, il giudice Weisberg ha fissato una nuova udienza per lunedì prossimo, e noi di Court Tv saremo come sempre in prima linea per seguire il processo Menendez. Saluti da Greg Jarry
Monsters: La storia di Lyle e Erik Menendez è in streaming esclusivo su Netflix