Italo Bocchino, attualmente commentatore politico nel programma Otto e Mezzo su La7, ha raccontato un divertente aneddoto di quando abitava in un piccolo monolocale a Roma e aveva come vicina una transessuale di nome Ruby che si prostituiva. L’ex politico ha spiegato che i clienti di Ruby, un po’ confusi da ormoni e altri fattori, non trovando il suo nome sul citofono, bussavano a “Bocchino”, pensando che fosse l’opzione più logica.

Prima di lasciare spazio alle parole di Bocchino, va fatta una piccola premessa: la Ruby di cui si parla non è quella Karima El Mahroug che Berlusconi tentò di far passare come “la nipote di Mubarak” ma semplicemente una transessuale si prostituiva in casa, nell’appartamento attiguo a quello che Bocchino condivideva con Pietrangelo Buttafuoco. Al Corriere della Sera il giornalista ha raccontato:
“Vivevo in un monolocale seminterrato a viale Vaticano. Un letto, un cucinino, un bagno piccolo, stop. Poi i letti diventarono due perché con me venne ad abitare Pietrangelo Buttafuoco. Nell’appartamento accanto al nostro viveva una trans; nome d’arte, guardi i segni del destino, Ruby”
Italo Bocchino prosegue il suo racconto spiegando che all’epoca Ruby, così come molte prostitute, lavoravano tramite inserzioni sui giornali.
“Lei pubblicava le inserzioni sul Messaggero e sul Tempo. Tipo “AAA, Ruby, sensualissima transessuale, riceve in viale Vaticano”, numero di telefono, eccetera eccetera… Il cliente prendeva appuntamento, segnava l’indirizzo, arrivava sotto casa. Il problema era che, un po’ perché pervaso da spiriti evidentemente bollentissimi e un po’ perché nell’annuncio c’erano solo l’indirizzo e il telefono, una volta giunto a destinazione questo benedetto futuro amico di Ruby molto spesso non sapeva dove citofonare. In tantissimi, in piena notte, in mezzo a quella confusione di ormoni, cognomi, lettere di scale e numeri di interni, trovavano naturale citofonare “Bocchino”. Di fatto, per parecchie notti, Pietrangelo e io abbiamo svolto funzioni di receptionist per Ruby, indirizzando i clienti alla porta giusta”
Riguardo il suo ritorno in tv invece, sulle pagine del Corriere, Bocchino ha ringraziato Giorgia Meloni, “per aver vinto le elezioni” e Lilli Gruber per averlo voluto in studio a Otto e Mezzo “per commentare questa fase politica”
