Sin dai primi episodi di Inganno si lascia intendere che al personaggio di Gabriella De Rosa, interpretato da Monica Guerritore, sia accaduto qualcosa di drammatico, in passato. La soluzione ci viene data un po’ alla volta, ma viene spiegata solo alla fine, nella scena ambientata in tribunale. Nel 1981, quando aveva 17 anni, Gabriella era rimasta incinta di una bambina, Chiara, ma suo padre l’aveva costretta a darla in adozione. Non volendo assecondare la volontà del genitore, Gabriella aveva tentato il suicidio gettandosi dalla terrazza dell’albergo di cui allora era titolare suo padre. Gabriella e sua figlia si erano dovute separare e quando poi la donna aveva avuto un’altra figlia, Giulia, aveva rivissuto il trauma di quella separazione sprofondando in un abisso psicologico per il quale inconsciamente preferiva non occuparsi della bambina e dell’altro figlio, Stefano, per risparmiarsi il trauma di un’altra separazione.

Nei primi episodi della serie Netflix, che è ambientata nelle splendide località costiere della Campania, si fa capire che a Gabriella (Monica Guerritore) sia accaduto qualcosa che abbia a che fare con l’acqua, perché al suo giovane amante Elia (Giacomo Gianniotti) insiste sul fatto che non voglia andare con la testa sott’acqua, quando fa il bagno con lui. Ci vengono poi mostrate altre scene nelle quali una giovane Gabriella, durante una festa in albergo, decide di gettarsi in mare, con indosso il suo abito rosa. Viene salvata tempestivamente da suo padre, che si getta in acqua e la recupera.
Nel finale di Inganno, in tribunale, Gabriella spiega ad Elia (Giacomo Gianniotti) e ai suoi figli presenti in aula, Stefano e Giulia, nonché al giudice e agli avvocati, che per un po’ si era occupata della piccola Chiara, la sorella che loro non hanno mai conosciuto, poi erano state costrette a separarsi, ma lei non aveva mai smesso di pensare alla sua bambina. La sua vita era andata avanti, dopo quel tentativo di suicidio e quella gravidanza. Si era sposata, aveva avuto il suo primo figlio, Stefano, poi era arrivata Giulia. E con la nascita di Giulia, la situazione si era fatta complicata, perché Gabriella inconsciamente, aveva rivissuto lo shock della separazione da Chiara. Quindi aveva preferito trascorrere le giornate a stordirsi di farmaci e sottrarsi alle sue responsabilità e alla vita da mamma, visto che la sua prima esperienza con la maternità era stata traumatica.

In quel momento così buio, il piccolo Stefano si era occupato di sua mamma Gabriella, spesso standole vicino e cercando di farla uscire da quella sorta di sgabuzzino mentale in cui si era rinchiusa. in un’altra occasione però, quando Gabriella aveva lasciato il latte di Giulia sul fuoco, Stefano era dovuto intervenire per evitare che l’incidente avesse conseguenze irreparabili.
Superato questo periodo però, dopo la morte del padre, Gabriella si era rivelata un’ottima manager ed era riuscita a portare avanti con successo l’albergo di famiglia sulla costiera amalfitana. Aveva affrontato un divorzio e se la sua vita professionale non ne aveva risentito, la sua famiglia si era invece ritrovata a gestire troppi segreti. Questa situazione però viene ribaltata dall’arrivo di Elia, un uomo con un passato problematico, che però riesce a dare uno scossone inaspettato alla vita di Gabriella e dei suoi figli, che inizialmente lo detestano perchè pensano che sia solo un seduttore di signore mature e ricche.
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