Nel corso di una Masterclass presso il Lumière Film Festival, il regista Xavier Dolan ha parlato brevemente del suo prossimo film, confermando che si tratterà di un’opera di genere e affrontando anche le ragioni di una così lunga assenza dalle scene: l’ultimo film del cineasta francese, Matthias e Maxime, risale infatti al 2019. Nel suo intervento, Dolan ha smentito le voci secondo cui la sua prossima opera sarà un horror: una convinzione nata da una precedente dichiarazione, rilasciata dal regista a un podcast nell’estate 2024, all’annuncio del film
Avevo detto che è un horror? Forse ho parlato troppo presto; ha un elemento comico molto spiccato! Ci sono elementi horror, ma è più un’amalgama di generi. Di sicuro, per l’appunto, sarà un film di genere, ambientato a Parigi, nel 1895, tra le élite letterarie, e rappresenterà l’inizio della seconda parte della mia carriera. Avevo quasi smesso, dopo essermi reso conto di non poter più sostenere lo stesso ritmo a cui mi sottoponevo quando ero giovane, e diverso
Anche considerazioni di ordine politico hanno spinto Dolan a rallentare la sua produzione: “Ci sono momenti in cui il cinema passa in secondo piano: mi è difficile, direi impossibile, non pensare a quello che sta succedendo a Gaza, o al fatto che viviamo in un ambiente fortemente indebolito“. A monte, però, resta come detto la volontà di non chiedere troppo a se stessi. Citiamo da Deadline
Mentre cambio, invecchio, cresco ed evolvo, mi piace avere il tempo di pensare e riflettere. Non mi interessa aderire ad una formula per cui continuo ad aggiungere film, tutti obbligatoriamente un po’ migliori del precedente. Non posso continuare a ricominciare da zero ogni volta. Ho bisogno di costruire qualcosa e di sentire che sto avanzando
