Nel 1990, durante una puntata del suo Telemike, Mike Bongiorno beccò una concorrente, Maura Livoli, specializzata su Guglielmo Marconi, mentre sbirciava su dei foglietti che aveva nascosto nella scollatura della giacca. Un episodio che fece scalpore, perché Mike si infuriò davvero.. Livoli, che oggi lavora come psicologa, ha raccontato la sua versione dei fatti, spiegando che non stava bene, aveva una colica renale e le diedero degli psicofarmaci calmanti. Nonostante questo, Bongiorno insistè per farla giocare e lei, che non era lucida, fece confusione con gli appunti che aveva preparato. Nelle settimane a seguire, la questione finì in tribunale.
Riavvolgiamo il nastro e rivediamo cosa accadde quel giorno. Nel programma di Mike si sfidavano tre concorrenti, tutti e tre specializzati in tematiche specifiche: lo scontro tra il campione in carica, Gianfranco Carosi, e l’altra concorrente, la dottoressa Maura Livoli, specializzata su Guglielmo Marconi, si fece serrato e si arrivò ad un’ulteriore sfida, il Rischiatutto, con le classiche cabine da quiz e domande da milioni di lire.
Prima della sfida Mike sottolinea che la “signorina Livoli” non era stata bene, senza però specificare cosa avesse avuto e la invitò a “tirarsi su” perché erano in ballo 120 milioni di lire. Mentre Mike chiede a Livoli “In quale anno fu lanciato il primo radiomessaggio di soccorso” si accorge che la concorrente “armeggia” con qualcosa e chiede alla valletta Sabrina Gandolfi di andare a verificare. Livoli conferma che aveva degli appunti nascosti nel tailleur rosa e a quel punto Bongiorno si avvicina e la mortifica davanti alle telecamere. Mike è letteralmente furibondo, spiega che una cosa del genere non gli è mai capitata e chiede agli autori di squalificare la Livoli.
“I suoi appunti. Complimenti, signorina! Vogliamo vedere qui. Oh, signori cosa facciamo qua? Mi meraviglio di lei, come gli scolaretti a scuola (…) Cara signorina, ma come si permette lei, mentre io sto leggendo le domande per un valore di 120 milioni, dico 120 milioni, lei come gli scolaretti tira fuori una serie di domande che possono riguardare quello che noi prepariamo. Signorina, lei stava compiendo una truffa in questo momento. Io non sono scemo, per fortuna l’ho vista. Signori, che cosa facciamo, eh? Io non lo so. Per me la concorrente deve essere squalificata. Non è possibile. Ma dico, ma signorina, non si rende conto, ci sono circa sette, otto milioni di persone che la vedono in questo momento. Io sto leggendo una domanda e lei qui che armeggia guardando i foglietti e poi se li nasconde nel seno. Ma è possibile signorina, una laureata, una persona come lei”

A quel punto Livoli viene squalificata, mentre Carosi, che si presentò a Telemike come esperto sulla famiglia Savoia e in sughi per spaghetti, fu confermato come campione. In chiusura di trasmissione, durante i saluti, Mike continua ad inveire sulla Livoli, che perde i sensi e viene portata dietro le quinte. Uno svenimento che per il conduttore è solo “una sceneggiata”.
“Per favore volete prendere la signorina e portarla fuori perché adesso non so se facciamo delle sceneggiate oppure… vabbè lasciamo perdere”
Successivamente, come spiega anche Il Giornale, Maura Livoli fece causa a Mike Bongiorno, Paolo Berlusconi (allora rappresentante legale di Canale 5) e al comico Gianfranco D’Angelo, che l’aveva presa in giro in uno sketch. Livoli si difese sostenendo che non era stata bene e le era stato sconsigliato di proseguire la sua partecipazione al programma. Bongiorno e gli autori però avevano insistito perché proseguisse e nel mortificarla davanti alle telecamere avessero tentato di “privilegiare l’audience a discapito del rispetto della dignità umana”. La causa poi fu archiviata per intervenuta prescrizione.
Oggi Maura Livoli è una psicoterapeuta e come riporta il Secolo XIX, in occasione della morte di Mike Bongiorno, nel 2009, disse ad ADNKRONOS che lo aveva perdonato, anche se l’episodio ha avuto un impatto spiacevole sulla sua vita:
“Ancora oggi alcuni pazienti mi chiedono come andarono veramente le cose”.
Nel rievocare altri retroscena dell’accaduto, Livoli ha spiegato:
“Stavo male, avevo una colica renale e non essendoci analgesici a disposizione in studio, mi diedero degli psicofarmaci calmanti. Quindi non ero lucida, altrimenti quei fogli non li avrei certo nascosti nella camicetta, davanti alle telecamere. Nonostante stessi male, Mike insistette per farmi rientrare in cabina per il gioco finale. Nell’attesa, scrissi degli appunti su dei fogli, che portai con me, quando venni chiamata di corsa per andare in onda. Ma appunto, non ero lucida e stavo talmente male che poi svenni”