Il film Sulle ali della speranza è ispirato alla storia vera di Doug White, un farmacista che il 12 aprile 2009 stava viaggiando su un volo privato insieme a sua moglie Terry e alle loro due figlie, quando il pilota dell’aereo morì improvvisamente a causa di un attacco cardiaco. White aveva imparato a guidare un aereo, molti anni prima, e con l’aiuto dei piloti della torre di controllo, riuscì a prendere il controllo del velivolo e ad atterrare in sicurezza. Le possibilità che riuscissero a salvarsi erano del 10% rivelarono poi gli esperti. Molte cose raccontate nel film sono effettivamente accadute, mentre altre no. Ma andiamo con ordine e ricostruiamo la vicenda.

Come spiega The Christian Chronicle, la storia vede coinvolti una coppia di farmacisti, Doug e Terri White, che all’epoca dei fatti avevano 56 e 55 anni. e avevano due figlie, Bailey e Maggie, rispettivamente di 16 e 18 anni. Il 12 aprile 2009 era la domenica di Pasqua e i White, insieme alle ragazze erano a bordo di un aereo privato diretto a Monroe, in Louisiana, dopo essere stati a Marco Island, in Florida, per i funerali del fratello di Doug, Jeff, morto a causa di un attacco cardiaco. I White viaggiavano su un King Air 200 di loro proprietà, acquistato l’anno precedente e guidato da Joe Cabuk, di 67 anni, che era stato pilota di jet nell’Aeronautica. Il loro viaggio di ritorno però si rivelò più movimentato del previsto.
In un’intervista ad AOPA, Doug spiegò che era stato solo una volta sul King Air, che aveva affittato ad una società di charter. Quella volta, senza un motivo preciso, aveva al pilota quale fosse il pulsante per le comunicazioni radio. Questa domanda istintiva, gli avrebbe salvato la volta successiva che sarebbe salito sull’aereo.
Cabuk aveva appena inserito il pilota automatico e il velivolo stava risalendo attraverso un sottile strato di nuvole ad una velocità di circa 460 metri al minuto, quando l’uomo fu colpito improvvisamente da un malore fatale. Doug White raccontò la scena agghiacciante, un vero incubo per chi ha la fobia dell’aereo:
“Guardai davanti e vidi che aveva il mento sul petto. Aveva fatto un verso gutturale, come una sorta di gemito. Aveva rovesciato gli occhi e le mani gli erano cadute sul grembo. Fu una cosa veloce e improvvisa”
Terri nel frattempo non si era ancora resa conto di ciò che era successo. La signora stava leggendo nella cabina dei passeggeri ed era insieme alle figlie. Quando suo marito la chiamò urlando, lei ne fu un po’ infastidita, perché pensava che volesse chiederle di portargli una bibita. Quando Terri raggiunse Doug nella cabina di comando, lui le indicò Joe, privo di vita. Lei pensando che il pilota avesse perso i sensi, provò a scuoterlo per le spalle ma suo marito le disse che era morto. Per tutto il viaggio, che durò circa 50 minuti, Doug rimase relativamente calmo e concentrato su quello che doveva fare, mentre moglie e figlie ebbero una reazione di panico iniziale, giustificata dalle circostanze.
White chiese prontamente aiuto via radio, spiegando che il pilota era deceduto e che lui doveva fermare la salita del velivolo e guidarlo in modo da atterrare in sicurezza. Gli addetti al controllo del traffico aereo rischedularono rapidamente alcuni voli per fare in modo che i White potessero atterrare all’aeroporto di Fort Myers senza intralci.

Come vi abbiamo anticipato in apertura, Doug White aveva imparato a pilotare un aereo nel 1989 e aveva anche una licenza, ma non guidava da diciotto anni, quindi era un po’ “arrugginito”. Fu aiutato da Kari Sorenson, che era un pilota di King Air certificato, il quale comunicò le istruzioni pilotare l’aereo ad un controllore di volo (e non via telefono, come si vede nel film). Lo stesso Sorenson, aveva perso suo padre e il suo patrigno, in due diversi incidenti aerei, a distanza di anni.

Nel film diretto da Sean McNamara sono state inserite alcune scene che non sono accadute nella realtà, come quella in cui una delle due figlie dei White, che ha una reazione allergica alle arachidi dopo aver mangiato uno snack, o quella in cui White guida l’aereo attraverso una tempesta. Questo non è accaduto davvero, perché le condizioni del tempo fortunatamente erano buone. Anche l’atterraggio andò benissimo e senza “scossoni”.
In un’altra scena del film invece, il corpo del pilota cade pesantemente sui pulsanti di comando dell’aereo, causando una rapida e pericolosa discesa del velivolo. Anche questa cosa è inventata, ma è vero che Terri e Maggie provarono a spostare il corpo di Joe ma non ci riuscirono, perché era pesante. L’unica cosa che poterono fare fu assicurare saldamente il corpo al sedile con delle cinghie. Anche il dettaglio che Terri si sia seduta accanto al marito è inventato, perché nella realtà la moglie fu costretta a tornare nella cabina dei passeggeri. Doug suggerì a Terri e alle figlie di pregare tanto e come riporta History vs Hollywood, una delle due figlie, Maggie, disse alla CNN:
“Cos’altro potevamo fare? Potevamo solo stare sedute, pregare e vomitare”
Tutto sommato però, i White – che oggi sono ancora in vita – sostengono che Sulle ali della speranza sia un film fedele alla loro storia, fatta eccezione per qualche libertà narrativa.
Per diversi anni i White hanno rifiutato qualsiasi proposta di adattare la loro storia in un film, perché ci tenevano che la pellicola in questione avesse una forte componente spirituale, visto che loro sono molto religiosi. A The Christian Chronicle, Terri spiegò che non capiva perché Dio gli avesse dato la possibilità di salvarsi, poi quando arrivò la proposta di girare un film sulla loro esperienza, che riguardasse anche il loro punto di vista sulla fede, capì.
“Spero che questo film apra gli occhi a molte persone e farli diventare Cristiani. Questo è il mio progetto”
Il film vede protagonisti Dennis Quaid, Heather Graham, Jesse Metcalfe – che qualuno ricorderà in Desperate Housewives, era il giardiniere sexy di Gabrielle Solis. Altri interpreti sono Abigail Rhyne e Jessi Case nei ruoli delle figlie della coppia, mentre Wilbur Fitzgerald interpreta Joe Cabuk.
