Joker: Folie à Deux è sicuramente uno dei flop più fragorosi – e inattesi – dell’intero 2024 cinematografico, con soli 200 milioni di incasso a fronte di un budget equivalente, dopo che il precedente aveva raccolto più di un miliardo, ottenendo anche svariati riconoscimenti. Ma si sa, anche i film commercialmente meno riusciti, hanno da sempre i loro estimatori, e in questo caso, l’endorsement è di quelli che non si dimenticano: Quentin Tarantino, ospite del podcast di Bret Easton Ellis, ha infatti lodato in lungo e in largo il film con Joaquin Phoenix e Lady Gaga, ritenendolo assai superiore al primo: quello che però ha fatto davvero la differenza, secondo il regista di Pulp Fiction, è stato l’approccio metanarrativo di una pellicola che mette volutamente in crisi gli stilemi del genere in cui si inserisce, prendendo apertamente in giro i fan.

L’analisi di Tarantino è, come di consueto, molto articolata e senza filtri. Nei paragrafi che seguono, noi cercheremo di riassumere, seguendo quanto più possibile un filo logico, di riportare le dichiarazioni a nostro avviso più salienti fatte dal regista all’interno del podcast. Per farlo, ci affideremo alla trascrizione offerta da Variety (il podcast integrale è disponibile, a pagamento, su Patreon).
Per Tarantino, Joker 2 è dunque una sfida consapevole e dichiarata al sistema, sia sociale che industriale, condotta utilizzando le armi della satira metanarrativa. Secondo questa visione, il ‘vero’ Joker non sarebbe Arthur Fleck/ Joaquin Phoenix, bensì un machiavellico Todd Philips
“A dirigere il film è stato il Joker. Se ci pensi, anche come ha speso i soldi che lo studio gli ha dato… è una cosa alla Joker! Li ha spesi come li spenderebbe lui! Poi come se niente fosse, ecco i classici trucchi da prestigiatore, da Joker: il coniglio dal cilindro, il mostro che esce dalla scatola, la stretta di mano con la scossa elettrica…
Le vere vittime di questi scherzi, però, sono i nerd amanti dei fumetti. Il film è un vaffanculo a loro, è un vaffanculo al pubblico, un vaffanculo a Hollywood, un vaffanculo agli azionisti Warner e DC! Todd Philips è il Joker, Questo è un film che solo il Joker avrebbe potuto scrivere. Ma il Joker, in questo caso, è Philips stesso”

Al di là di queste pregnanti considerazioni analitiche sul valore metanarrativo del film, Tarantino però non si risparmia e ci spiega, per filo e per segno, cosa abbia – personalmente – apprezzato nella pellicola, un deciso passo in avanti rispetto al Joker datato 2019, un film in gran parte ‘monotono’, se si esclude la scena finale con Robert De Niro, ‘una delle migliori degli ultimi 20 anni’.
“Mi è piaciuto da matti, davvero; ero andato a vederlo pensando che mi sarei fatto catturare dai movimenti di macchina, ma in modo distaccato, come davanti a un esercizio di stile che mai avrebbe potuto funzionare come film, ma che io comunque avrei apprezzato in quanto, appunto, esercizio di stile.
Quello che ho visto non è però un esercizio di stile, bensì qualcosa che fin da subito mi ha catturato. Ho amato le sequenze musicali, mi hanno preso moltissimo. Più banali erano, meglio era per la riuscita del film. Non avevo mai ascoltato con così tanta attenzione il testo di For Once In My Life, prima di ritrovarmela nel film”

Se il primo Joker ‘è in debito con Taxi Driver’ il suo sequel sembra piuttosto rifarsi a un classico del cinema crime moderno, ovverosia Assassini nati, di Oliver Stone, scritto proprio da Tarantino: il rapporto a due tra Arthur e Lee richiama quello, altrettanto malato, tra Mickey e Mallory Knox (Woody Harrelson e Juliette Lewis) nel film del 1995.
“Questo film è l’Assassini nati che avrei sognato di vedere su schermo: la storia di Joker 2 è praticamente il delirio febbricitante di Mickey! Quello che hanno fatto è splendido! Per fortuna sono riuscito a vederlo in una sala IMAX quasi vuota, così ho potuto ridere a crepapelle senza disturbare nessuno. Sì, è un film esilarante, anche se so di aver riso per scene che non hanno fatto ridere nessun altro”
Vi ricordiamo che Joker 2 a breve potrebbe uscire in streaming. Per quanto riguarda invece Bret Easton Ellis, il suo romanzo American Psycho avrà un nuovo adattamento cinematografico.
