La scritta Qui non è Hollywood, che si vede nella serie Disney+, è vera e si trovava su un muro di tufo poco distante dalla casa della famiglia Misseri, ad Avetrana. Secondo la stampa italiana quella scritta sgrammaticata si riferiva al circo mediatico e alle telecamere che dal 2010 iniziarono a ruotare attorno all’omicidio di Sarah Scazzi, ma in realtà sembra che si trovasse lì da diversi anni e si riferiva al verso di una canzone dei Negrita, che si intitola appunto Hollywood.

Nel 2011, nel suo blog Immagini Dialettiche, il giornalista Arcangelo Rociola raccontò di essersi confrontato con dei ragazzi di Avetrana proprio in merito alla scritta, che a quei tempi si trovava su un muro di fronte ad un bar situato a pochi metri dall’abitazione dei Misseri, a via Grazia Deledda 22. A vederla da vicino si vedeva che era una scritta vecchia, come gli fu confermato dai ragazzi che stavano davanti al bar. Gli stessi giovani sottolinearono che molti giornalisti avevano fatto di quella scritta un simbolo del caso Scazzi, come se qualcuno l’avesse fatta apposta per protestare contro il viavai incessante di giornalisti e reporter.
“Te li ricordi i tuoi colleghi quando erano qua, no? Facevano a gara per fare i collegamenti con quella scritta dietro. A capate. Ma qualla scritta è una canzone dei Negrita. Nessuno se ne fregava neinte. Avetrana non è Hollywood, dicevano. Sono proprio dei deficenti”
La canzone dei Negrita, uscita nel 1999, è stata poi inserita nella colonna sonora della serie diretta da Pippo Mezzapesa che ricostruisce le dinamiche che portarono all’uccisione di Sarah Scazzi, una ragazza di 15 anni. Per l’omicidio furono condannate all’ergastolo Cosima Serrano e Sabrina Misseri, rispettivamente zia e cugina di Sarah. Michele Misseri che invece continua ad attribuirsi la responsabilità dell’omicidio (ma nel tempo ha cambiato versione dei fatti più volte) è stato già rilasciato anticipatamente dal carcere, dopo aver scontato una condanna per occultamento di cadavere e inquinamento delle prove.

La famiglia Scazzi, così come i Misseri finirono nel tritacarne mediatico – come ha confermato tante volte anche Valentina Misseri, l’unica della famiglia non coinvolta direttamente nella vicenda giudiziaria. Giornali, trasmissioni televisive, personaggi pubblici: tutti parlavano di Avetrana in quel periodo e vi furono incidenti mediatici clamorosi, come l’annuncio del ritrovamento del corpo di Sarah, durante una diretta di Chi l’ha visto? e mentre la madre della vittima era collegata con lo studio. Paradossalmente, chi indicò in quella scritta Qui non è Hollywood una certa insofferenza nei confronti dei media, furono proprio coloro che avevano contribuito a creare questa insofferenza.
