Il decennale matrimonio tra la Rai e il Festival di Sanremo potrebbe arrivare a un clamoroso divorzio, a partire dal 2026: con una sentenza del 5.12.24, il TAR della Liguria ha infatti stabilito che l’organizzazione della kermesse non potrà più essere affidata automaticamente alla Televisione di Stato, rendendosi necessaria una gara d’appalto aperta anche ad altre emittenti. Ad ogni modo, l’edizione 2025 non è a rischio.

La storica decisione, contro cui Viale Mazzini farà presto ricorso, prende le mosse da un esposto della Just Entertainment, una società che si occupa di organizzare eventi culturali; nel 2023, in prossimità della scadenza della convenzione biennale tra la Rai e il Comune di Sanremo per l’organizzazione del Festival, la società aveva presentato una manifestazione d’interesse per il festival, resa nulla poco dopo mediante una delibera comunale straordinaria che, senza stipulare una nuova convenzione, affidava l’organizzazione del Festival alla Rai per le annate 2024 e 2025. (A proposito, questi sono i big di Sanremo 2025)
Nella lunga e complessa sentenza, efficacemente riassunta da Il Post, si legge che “risulterebbe evidentemente sproporzionato e irragionevole incidere sull’edizione del Festival già svolta (2024) e sull’edizione che si svolgerà tra pochi mesi (2025)“; fatte salve queste precisazioni, il tribunale definisce ‘illegittimo l’affidamento diretto alla Rai, da parte del Comune di Sanremo, dell’organizzazione del festival” per il 2024-2025: specificando che ‘dal 2026 si dovrà passare “ad una gara aperta agli operatori del settore“.

Da parte sua, RAI ribatte: oggetto del contendere, come spiega anche ANSA, è la distinzione tra il Festival di Sanremo come format televisivo, da un lato, e il Festival di Sanremo come ‘marchio registrato’, dall’altro; i legali RAI sostengono però, nel loro comunicato di replica, come in sostanza format e marchio siano la stessa cosa; essendo la Rai unica proprietaria del format del Festival, ne conseguirebbe dunque che anche l’utilizzo del marchio, di proprietà del Comune, debba essere esclusiva di Viale Mazzini
I giudici amministrativi hanno confermato l’efficacia della convenzione stipulata [nel 2023] tra Rai e il Comune di Sanremo per l’edizione 2025, nonché la titolarità in capo a Rai del format televisivo da anni adottato per l’organizzazione del Festival. Non vi è nessun rischio che la manifestazione canora, nella sua veste attuale, possa essere organizzata da terzi
Una conclusione che il TAR non accoglie, scindendo i due concetti
Il comune è titolare del marchio ed è, pertanto, libero di associarlo (previa procedura di evidenza pubblica) a format diversi da quelli da RAI
Materia spinosa e di difficile trattazione, tanto che anche il primo cittadino sanremese, Alessandro Mager, ha espresso perplessità
È una sentenza inaspettata, articolata e complessa. Insieme ai dirigenti del Comune e ai nostri consulenti legali, la approfondiremo con scrupolosa attenzione nei prossimi giorni, anche al fine di pianificare le migliori strategie per il futuro
![Sanremo: dal 2026 addio alla Rai? Cosa sappiamo per adesso Annalisa a Sanremo 2024 [Getty]](https://cinemaserietv.it/wp-content/uploads/2024/02/GettyImages-1994884753-1024x576.jpg)