Ospite di Francesca Fagnani a Belve, Valeria Bruni Tedeschi ha raccontato, con la distaccata autoironia che la contraddistingue, le proprie esperienze giovanili con le droghe, leggere e pesanti, in particolare l‘eroina; la regista e attrice ha confessato di aver vissuto qualcosa di “incredibile”, salvo poi interrompere immediatamente l’assunzione, prima di sviluppare una dipendenza.
Il breve capitolo trasgressioni, inizia però con una nota umoristica
“Mi piace salire sull’autobus senza pagare… ci vado col mio cane al guinzaglio. Salgo dal retro e non pago”
Gli approcci con gli stupefacenti, invece, sono iniziati – e finiti – in gioventù
Ho provato un po’ di tutto – fumo, cocaina, eroina, mdma – ho provato ma non ho continuato, non sono addittiva [qui usa un calco dal francese addictìve, per indicare di non aver sviluppato una dipendenza, ndr]
Qualche parola in più, anche su insistenza di Fagnani, viene spesa proprio per l’incontro con l’eroina, definito – in senso ovviamente lato – come ‘incredibile’
Fagnani: “Con l’eroina, però, ha rischiato” [la dipendenza]?
Bruni Tedeschi: “Ho trovato che fosse incredibile. Meravigliosa. E ho deciso di non provare mai più, Avevo il mio fidanzato, che era eroinomane, e poi è morto a causa dell’eroina, e una volta l’ho provata: ho capito qualcosa”.

Altrove nell’intervista, con toni più leggeri, Bruni Tedeschi ha più volte scherzato sulle proprie piccole nevrosi, confessando un debito di riconoscenza verso la propria psicanalista, in un rapporto che dura ormai da più di 20 anni. Utili anche la meditazione buddista e gli ansiolitici.
Valeria Bruni Tedeschi a Belve e a me torna subito in mente uno dei discorsi più belli del cinema italiano pic.twitter.com/31Qso2VnVI
— ᶻ 𝗓 𐰁 (@5minutiescendo) December 5, 2024
“Quando la ringraziai, nel discorso dopo la vittoria del David, fu molto lusingata. Ormai sono 25 anni che vado da lei, anche se l’ho tradita più volte: però poi alla fine torno sempre. Alcune nevrosi non sono ancora superate, ma almeno adesso posso vestirmi di verde. Per combattere l’ansia, leggo qualche pagina di Tich Nha Than, con l’ansiolitico sotto il cuscino”
Nella stessa intervista a Belve, Bruni Tedeschi ha parlato delle sue superstizioni, abbandonandosi ad una risata senza controllo.
