Alla fine del film Prisoners, Keller Dover (interpretato da Hugh Jackman) si trova intrappolato in un tunnel sotto la casa di Holly Jones (Melissa Leo), dopo aver scoperto che lei era la responsabile del rapimento della sua figlia Anna e della sua amica Joy. Il detective Loki (Jake Gyllenhaal) riesce a salvare Anna, ma il destino di Keller resta incerto. L’ultimo momento del film mostra Keller che tenta di attirare l’attenzione con un fischio, ma Loki, pur sentendolo, non si avvicina immediatamente. La scena si conclude con una nota ambigua, lasciando il pubblico incerto sul fatto che Keller venga o meno salvato.
Il film, diretto da Denis Villeneuve, si sviluppa intorno al rapimento delle due bambine durante il Giorno del Ringraziamento, seguendo due linee narrative principali: quella di Keller, che intraprende un percorso oscuro e violento per trovare sua figlia, e quella di Loki, che indaga in modo meticoloso per scoprire la verità. Keller, incapace di trovare risposte attraverso i canali ufficiali, rapisce e tortura Alex Jones (Paul Dano), un giovane con disabilità che è sospettato di essere coinvolto nel rapimento, ma che si scopre essere a sua volta una vittima di Holly Jones.

Nel corso del film, si rivela che Holly e suo marito avevano intrapreso un “assalto a Dio” dopo la morte del loro figlio di cancro, rapendo bambini di famiglie cristiane come forma di vendetta. Alex, che è stato adottato dai Jones dopo essere stato rapito da loro da bambino, si rivela essere una delle loro vittime. Anche un altro uomo, Bob Taylor, è stato vittima della stessa coppia, ma la sua psiche, segnata dal trauma, lo porta a confessare falsamente i rapimenti.
Nonostante il salvataggio di Anna, il destino di Keller resta sospeso. La sua tormentata ricerca lo ha portato a diventare prigioniero della sua stessa vendetta e della sua disperazione. Loki, che sembra aver risolto il caso, si trova anch’esso intrappolato dal caso, incapace di sfuggire alla sua ossessione. Il finale ambiguo lascia aperta la possibilità che Keller venga trovato, ma non fornisce una risposta definitiva, mantenendo così il tono cupo e inquietante del film.
