Quentin Tarantino, si sa, non le manda mai a dire, soprattutto quando si tratta di argomenti scottanti e d’attualità: il regista pluripremiato, ospite del podcast di Joe Rogan, si è scagliato contro i ‘fanboy tossici’ che lo hanno ricoperto di insulti su Internet, a seguito di una intervista ancora precedente, in cui egli lodava apertamente Joker: Folie à deux, sequel del Joker di Todd Philips, inaspettato e autentico flop del 2024, con soli 200 milioni totali incassati.
Nell’intervento, Tarantino spiega che gli spettatori non dovrebbero mettere becco su quelli che sono i gusti personali altrui; le parole, riportate da Variety, sono comunque più chiare di qualsiasi didascalia
“Vado ospite in un programma [il podcast di Bret Easton Ellis], dico che mi è piaciuto Joker 2, e questi ci fanno 150 articoli sopra. Uno ascolta effettivamente l’intervista, poi altri 150 leggono quello che questa persona ha scritto e ci fanno 150 articoli copiati e stracopiati.
Poi vai a leggere i commenti della gente, e apriti cielo, roba tipo: ‘Quentin è una testa di cazzo, quel film è una merda, e lui è una testa di cazzo, se dice che gli è piaciuto‘.
Io sarei una testa di cazzo, perché mi è piaciuto un film? Un film o ti piace, o non ti piace! Mica mi hanno pagato per fare pubblicità a Joker 2! Ho solo detto che mi è piaciuto! Ma a te, a voi, a tutti, che cazzo ve ne frega di quello che piace a me? Cosa cazzo ve ne frega?”
Tarantino continua, esaminando la seconda critica più comune che gli viene rivolta sui social
“Dicono che sono un testa di cazzo perché non vedo i film che interessano a loro, e scrivono: ‘Eh, ma non sai cosa ti perdi‘. Ma a voi cosa cazzo ve ne frega di quello che vedo o non vedo io? Sono sicuro che in giro c’è tanta di quella roba che voi vi siete persa, ma a me, che voi vediate o no questi prodotti, non interessa nulla”
Ospite dell’autore di American Psycho, Tarantino aveva lodato in particolare l’interpretazione di Phoenix nel film, aggiungendo di essersi divertito molto durante la visione, avvenuta in una sala praticamente deserta: qui il nostro resoconto di quell’intervista.
