Gabriele DeFilippi e Roberto Obert sono i due uomini che attualmente stanno scontando una condanna per l’omicidio della professoressa Gloria Rosboch, nel 2016. All’epoca i due furono definiti amanti dai media, ma la loro storia di infatuazione, ricatti, sesso, che si concluderà con un omicidio, svela molto della personalità manipolatrice di DeFilippi.
Roberto Obert è di Forno Canavese, ha 54 anni, è benestante e non lavora, quando conosce Gabriele DeFilippi che ha 34 anni meno di lui. Roberto ha lavorato in passato in laboratori di pasticceria e poi in un’azienda di essenze, dalla quale si è dimesso con una buonuscita. Il compagno di Roberto, Angelo, gli presenta una sua collega, Caterina Abbattista – che è la madre di Gabriele – e a partire da questo incontro fortuito, i due iniziano a frequentarsi clandestinamente. Obert non sa ancora che questo incontro gli farà chiudere la sua relazione trentennale con Angelo e lo farà finire in carcere.

Come scrive il Corriere della Sera, al gip di Ivrea, poco dopo l’arresto Obert racconterà che il suo rapporto con Gabriele DeFilippi era totalmente squilibrato. La loro relazione inizia a farsi più stretta nell’estate del 2015, ma è Gabriele a condurre il gioco e a decidere quando e come vedere Roberto. Gli racconta – forse a scopo intimidatorio – che frequenta personaggi legati alla mafia, a Pinerolo. Ma potrebbe essere l’ennesimo castello di bugie che DeFilippis imbastiva con chiunque. Alla sua ex fidanzata Sofia, una bellissima ragazza originaria del Marocco, raccontò che lavorava in un’azienda finanziaria per giustificare il fatto che avesse sempre rotoli di banconote dietro.
“È stato Gabriele a prendere l’iniziativa, devo confessare che ero fortemente attratto da lui. Gabriele ha una personalità molto forte, al di là della sua età. Non ricordo esattamente come sia iniziata, so per certo che è stato lui a prendere l’iniziativa quando lui ha capito che io ero attratto fisicamente da lui”
Si incontrano per consumare dei rapporti sessuali a tre, con altre persone in hotel o nei luoghi di cruising frequentati da gay in cerca di sesso.
“È capitato anche che abbiamo avuto rapporti a tre. Alcune volte in albergo altri nei pressi del parco I lumini dì Torino, nei pressi del cimitero monumentale di Torino. In questi casi succedeva che ci incontravamo per avere dei rapporti sessuali e poi insieme decidevamo dei rapporti a tre”

Poi ad un certo punto però, Gabriele sparisce e Roberto a metà dicembre lo cerca. Obert ammette che Gabriele lo cerca quando ha dei problemi da risolvere e ovviamente in queste circostanze torna gentile e disponibile. Racconterà anche all’inizio della relazione gli aveva chiesto 200mila euro per portare a termine un non meglio specificato affare, ma lui aveva rifiutato.
“Io ho telefonato anche alla mamma per chiederle come mai era sparito, lei mi ha detto che era un periodo che era molto nervoso”
Si rivedranno a metà gennaio, quando Gabriele ha necessità di risolvere il “problema” con Gloria. Lei infatti lo ha denunciato per averle sottratto 187mila euro con la promessa di una nuova vita insieme, in Costa Azzurra.
“Mi riferì che aveva i suoi problemi, in particolare che una donna di Castellamonte lo aveva denunciato perché le avrebbe preso 187mila euro. Ricordo che all’inizio della nostra relazione mi agganciò chiedendomi una somma di denaro di 200 mila euro che gli servivano per un affare. Avendo capito che qualcosa nel discorso non andava, e anche per il fatto che non avevo soldi, non acconsentii”

Obert riesce ad evitare la truffa, ma incredibilmente acconsente a partecipare al piano criminale che DeFilippis intende mettere in atto. Lui fornisce a Gabriele le auto utilizzate il giorno dell’omicidio, lo accompagna a prelevare la Rosboch in macchina ed è sempre Obert ad aiutare l’amante a occultare il corpo della professoressa in un pozzo di acque nere nei pressi di una discarica, a Rivara. Nei giorni a seguire, è sempre Obart a sbarazzarsi di una pistola e di una busta di banconote false che gli era stata affidata da Gabriele.
Quando vengono arrestati, i due si accusano a vicenda dell’omicidio, poi un anno dopo DeFilippis ritratta e, come scrive La Stampa, si addossa tutta la responsabilità dell’omicidio, che però è stato pianificato con il suo amante. DeFilippis viene condannato a trent’anni di carcere – e oggi si è laureato in Scienze Politiche – Obert è stato condannato a vent’anni.
