Il nuovo film di Ferzan Ozpetek, Diamanti, ci porta nella Roma degli anni ’70, con una trama ambientata in una sartoria gestita da due sorella, Alberta e Gabriella. L’arrivo di una commissione molto importante, che arriva dal mondo del cinema, è il pretesto per raccontare le vite e i drammi delle donne che lavorano nella bottega. Di seguito, approfondiamo nel dettaglio la storia, senza spoiler.

Il film inizia con il cast (18 tra le più importanti attrici italiane, da Jasmine Trinca a Milena Vukotic) riunito ad un tavolo in casa di Ferzan Ozpetek (nei panni di se stesso), con un copione in mano: il regista, infatti, le ha convocate lì per leggere la sceneggiatura del suo nuovo film (lo stesso che stiamo guardando?). Ecco che, con un preciso movimento di macchina, la storia d’un tratto torna al passato, precisamente agli anni ’70, in una delle più importanti sartorie di Roma.
Il negozio delle sorelle Canova, Alberta (Luisa Ranieri) e Gabriella (Jasmine Trinca) è in subbuglio per una commissione davvero importante: la costumista Bianca Vega (Vanessa Scalera) grande nome dell’industria cinematografica e vincitrice di un Premio Oscar, ha infatti chiesto alle due sorelle di occuparsi degli abiti di scena del suo prossimo film, ambientato nel ‘700 e diretto da un ambizioso regista (Stefano Accorsi), e con una protagonista di tutto rispetto, Sofia Volpi (Kasia Smutniak).

Da questo momento, la quotidianità della ‘bottega’ è rivoltata come un calzino, e lo spettatore vive in prima persona i drammi e i tormenti delle donne che ci lavorano, i cui problemi privati e professionali si intersecano: chi difende il proprio posto di lavoro come unica modalità di salvare il proprio figlio, affetto da gravi problemi di salute, chi invece non riesce a sbarcare il lunario o, ancora, chi vede in quel luogo un’oasi di pace dal proprio inferno domestico… in sottofondo, immancabile, la competizione, taciuta ma ben presente, proprio tra le due sorelle. Tutto tra tessuti pregiati, ago e filo, modelli e manichini.

Il film – di cui abbiamo parlato nella nostra recensione di Diamanti – è stato ispirato a Ozpetek dalle proprie scorribande giovanili presso la rinomata sartoria Tirelli di Roma, dal titolo apertamente simbolico, e dedicato a tre decane del cinema italiano ormai scomparse. Come racconta Ozpetek alll’ANSA, infatti:
“Ci andavo sempre, proprio negli anni Settanta, e lì tra l’altro ho imparato l’importanza del dettaglio: il diamante è quello che resiste a tutto come le donne. Quanto alla dedica del film a tre attrici come Monica Vitti, Virna Lisi e Mariangela Melato l’ho fatta perché erano tre artiste con le quali, per motivi diversi, non sono mai riuscito a lavorare e mi dispiace troppo”
Diamanti è al cinema, per Vision Distribuzione, dal 19 dicembre 2024.
