Nel finale de Il paradiso può attendere, Joe, dopo aver assunto definitivamente le sembianze di Tom Jarrett, compagno di squadra deceduto dopo un grave scontro di gioco, e aver condotto i Rams alla vittoria del Superbowl, si allontana dallo stadio con Betty, che lo riconosce dopo averlo guardato a lungo negli occhi; così, il destino del campione è compiuto e la sua nuova vita può cominciare.
Tutto inizia allorché Joe, star in ascesa della squadra di football dei Los Angeles Rams, subisce un grave incidente, venendo travolto da un’auto: finito in una sorta di limbo, sta per essere condotto, controvoglia, in Paradiso, quando i guardiani dell’Aldilà si rendono conto di aver commesso un tragico errore: il giovane, infatti, data la sua forza fisica, era destinato a schivare all’ultimo il veicolo, ma un angelo troppo zelante lo ha prelevato prima del tempo.
Impossibilitato a tornare nel suo vecchio corpo, ora cremato, Joe si ritrova suo malgrado nell’involucro terreno di un detestabile miliardario, Leo Farnsworth, appena avvelenato dalla moglie Julia e dal suo amante, il di lui segretario, Tony.
Inizialmente, Joe fatica ad adattarsi alla sua nuova esistenza, mostrando un atteggiamento ingenuo e quasi infantile, tanto che i servitori (ignari dell’omicidio) lo ritengono malato di mente, mentre i colpevoli, sbigottiti e increduli, fanno l’impossibile per portare di nuovo a termine il piano assassino (a causa di un contratto prematrimoniale, infatti, la moglie non riceverebbe alcunché in caso di divorzio.)

Nel frattempo, però, Joe, nelle spoglie di Farnsworth, ha fatto la conoscenza di Betty Logan, maestra di scuola di un paesino di campagna andata in udienza dal miliardario per convincerlo a non aprire una pericolosa raffineria nella sua zona. Colpita dal rinnovato atteggiamento filantropico di Leo, Betty si innamora di lui, ricambiato.
A quel punto, il nostro decide di non abbandonare quel corpo, e di partecipare comunque al Superbowl, grazie all’aiuto dell’amico preparatore atletico Max Corkle: Joe, infatti, gli fa capire di essere ancora vivo, suonando, con scarsa abilità, un vecchio sassofono.
Tutto sembra procedere per il meglio, ma, dopo alcuni tentativi a vuoto, Tony e Julia riescono a uccidere Leo, il cui corpo precipita in un pozzo; mentre l’anima di Joe vi riemerge, tutti iniziano a chiedersi dove sia finito il miliardario, compresa Betty, che attende invano una sua telefonata.
Ormai il Superbowl è alle porte, e Joe non può far altro che assistere alla partita in televisione, non visto, nella casa dei Farnsworth, proprio mentre nelle stesse stanze è in corso un serrato interrogatorio di polizia: il detective Krim è infatti intenzionato a scoprire la sorte di Farnsworth.

Nel mezzo di questi attimi concitati, durante l’extra time, allo stadio Coliseum, il quarterback titolare, Tom Jarrett, cade a terra a seguito di un violento scontro di gioco. Con l’aiuto del Guardiano celeste, Joe viene così teletrasportato allo stadio, prendendo possesso del cadavere dell’amico e portando la squadra alla vittoria con un passaggio decisivo.
Ma neanche il tempo di festeggiare, che l’amara verità emerge: il fato di Joe si è finalmente compiuto, e il giovane dovrà vivere il resto della sua vita nel corpo e con l’aspetto di Tom Jarrett, senza possibilità di preservare i ricordi delle sue due esistenze precedenti.
Tornato negli spogliatoi dopo le interviste post partita, Tom vi trova Max, che continua a chiamarlo Joe, chiedendogli di suonare il sassofono. Tom, ovviamente, non capisce, e pensa che l’uomo sia semplicemente scosso per la perdita di Joe. Nel tragitto verso l’uscita dallo stadio, Tom allora incontra Betty, e i due, pur non riconoscendosi apertamente l’un l’altra, sembrano rintracciare alcune lontane e vaghe familiarità. D’improvviso, però, Tom ripete a Betty la frase ‘Non aver paura’ che Leo le aveva rivolto poco prima di essere ucciso, e la donna capisce di avere di fronte il suo innamorato.

Il paradiso può attendere, remake di L’inafferrabile signor Jordan, è un film di Warren Beatty, con Warren Beatty (Joe), Julie Christie (Betty), Jack Warden (Max), Charles Grodin (Tony) e James Mason (il Guardiano anziano)
