Il film Cast Away non è basato su una storia vera: la celebre opera di Robert Zemeckis, che racconta la lotta per la sopravvivenza di Chuck Noland, un dirigente FedEx interpretato da Tom Hanks, su un’isola deserta dopo un incidente aereo, è un’opera di fantasia. Tuttavia, trae ispirazione da varie esperienze reali e dalla ricerca approfondita del suo sceneggiatore, William Broyles Jr., che ha cercato di rendere il racconto il più realistico possibile.
Per lavorare allo script, lo sceneggiatore William Broyles Jr. si è isolato su un’isola nel Golfo di California, vivendo in prima persona alcune delle difficoltà affrontate da Noland nel film. Durante la sua esperienza, ha imparato a pescare, a bere latte di cocco e a costruire un rifugio, elementi che sono stati inclusi nella storia. Fu anche durante questo periodo che trovò un pallone abbandonato, che chiamò “Wilson“, ispirando il compagno immaginario di Chuck nel film.
Inoltre, il film è stato influenzato da racconti di sopravvivenza come quello di Alexander Selkirk, un marinaio scozzese che visse su un’isola deserta per quattro anni nel XVIII secolo, e da altre storie di naufraghi come quella di Ada Blackjack, una donna che sopravvisse su un’isola artica per due anni nel 1921. Anche il classico romanzo Robinson Crusoe di Daniel Defoe ha avuto un ruolo importante nella concezione dell’opera.

Il film è stato girato sull’isola di Modriki, nelle Fiji, una località oggi diventata meta turistica grazie alla sua fama. L’interpretazione di Tom Hanks è stata fondamentale per il successo del film: l’attore ha insistito affinché Chuck fosse l’unico personaggio umano presente sull’isola, per rendere più autentica l’idea di isolamento. La sua performance gli è valsa una nomination all’Oscar come miglior attore, contribuendo al successo globale del film, che ha incassato quasi 430 milioni di dollari.
Pur essendo un’opera di finzione, Cast Away riesce a trasmettere un forte senso di realismo, superando altre opere di sopravvivenza che richiedono una maggiore sospensione dell’incredulità, come Gravity o The Martian. Questo approccio ha permesso al film di bilanciare momenti drammatici con tocchi di umorismo, rendendo la visione più accessibile e coinvolgente rispetto ad altre storie basate su eventi reali, che spesso devono attenersi a toni più cupi.
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